edizione numero
284
rivista on-line mensile
anno venticinquesimo - LUGLIO 2026
registrata presso il Tribunale di Milano
n.330 del 22/05/2007
dicembre 2010
GIORNATA MONDIALE CONTRO L'INCENERIMENTO DEI RIFIUTI
Mentre tutti gli Stati membri si avviano alla Società del Riciclaggio dei rifiuti
la Giunta Polverini punta sull’incenerimento.
La Giornata mondiale contro l’incenerimento quest’anno cade nel momento in cui tutti gli Stati Membri della Comunità Europea si apprestano a recepire obbligatoriamente la Direttiva Rifiuti entro e il 12 dicembre.
Prevenzione, riduzione, riavvio al riutilizzo, riciclo sono le parole d’ordine dell’Europa, che punta sulla Società del Riciclaggio.
Sembra, per converso, che la Giunta Regionale del Lazio ritenga di ignorare l’appartenenza del nostro Paese alla Comunità Europea rischiando ancora una volta di esporre i cittadini ai risarcimenti dei danni da procedura di infrazione per inosservanza delle disposizioni comunitarie.
Ci sembra evidente che con il nuovo Piano regionale di gestione dei rifiuti , ancora una volta sulla falsariga di quanti l’hanno preceduta, punti a favorire l’incenerimento.
Aldilà delle fantasiose previsioni, infatti, che al 2011 si raggiunga tra organico e secco il 60% di differenziazione, nella dura realtà quello che emerge è che mezzo milione di tonnellate di rifiuti andrebbero bruciati.
La termodistruzione di materiali, ancora utilizzabili nel ciclo delle merci, non può che rendere comprensibile a tutti l’insostenibilità’ambientale ed economica di tale politica, da considerare anche sotto il profilo dei rischi sanitari per addetti e popolazioni che questo trattamento dei rifiuti sembra possa arrecare. Il prezzo da pagare per i cittadini in termini sociali oltre che economici, non può nemmeno lontanamente essere compensato dalla limitata produzione di energia che si vorrebbe ricavata.
A tal proposito ricordiamo che questa Giornata registra una presa di posizione dei medici della Provincia di Latina che tramite il loro Ordine proprio ieri hanno reso pubblico un documento contro l’incenerimento dei rifiuti “Gli inquinanti emessi dagli inceneritori esplicano i loro effetti nocivi sulla salute o perché vengono inalati, o per contatto cutaneo, o perché, ricadendo, inquinano i prodotti dell'agricoltura, contaminando la catena alimentare; non a caso il decreto legislativo 228 del 18/5/2000 stabilisce che non sono idonee ad ospitare inceneritori le zone agricole”. Continuano i medici “In definitiva questi rischi sono assolutamente ingiustificati, in quanto esistono tecniche di gestione dei rifiuti alternative alla combustione già ampiamente sperimentate e prive di effetti nocivi”.
“Le Amministrazioni non possono più far finta di niente, è necessaria una svolta politica e culturale ormai improcrastinabile – dichiara Vanessa Ranieri Presidente WWF Lazio – Dobbiamo puntare ad una riduzione della produzione dei rifiuti e al loro riuso. Una raccolta differenziata ben fatta combinata con isole ecologiche e con l’introduzione della tariffa puntuale, un’impiantistica di filiera per compostaggio e centri di riciclo come quelli (pochi) già esistenti nella nostra regione ci metterebbero sulla strada del riciclo totale, l’unica veramente sostenibile da ogni punto di vista così come ci chiede la Comunità Europea.”
WWF