dicembre 2010
EUROBIRDWATCH LIPU:AREE UMIDE SICILIANE SI CONFERMANO REGINE DEL BIRDWATCHING
Tra le maggiori aree per presenza di uccelli selvatici nell’evento del 2-3 ottobre
anche il lago di Varese, l’oasi LIPU Torrile (PR) e la foce del Serchio
La Sicilia si conferma la regione più interessante per l’osservazione della migrazione autunnale degli uccelli: fenicottero, sterna maggiore, pollo sultano, spatola e moretta tabaccata sono solo alcuni esempi delle specie rare avvistate nel weekend del 2 e 3 ottobre. Lo rende noto la LIPU-BirdLife Italia che ieri ha concluso la due giorni di “Eurobirdwatch”, l’evento più atteso in Italia per il birdwatching e l’osservazione della migrazione autunnale degli uccelli selvatici che si è tenuto nelle Oasi e Riserve LIPU e in altre aree protette del Paese a cura dello staff e dei volontari LIPU.
Insieme a tre aree umide siciliane, la Riserve Naturale Saline di Priolo, gestita dalla LIPU in provincia di Siracusa, la Riserva di Vendicari (SR) e il Pantano Longarini (RG), ai primi posti della classifica LIPU del birdwatching si sono piazzate ieri anche il lago di Varese, la foce del Serchio (in provincia di Lucca) e l’Oasi LIPU Torrile, a pochi chilometri da Parma. Nel complesso in Italia sono state viste alcune rarità o effettuati alcuni avvistamenti di rilievo come quello dell’airone rosso, 1.373 esemplari di fenicottero, 91 esemplari di spatola, 23 di sterna maggiore e uno smeriglio.
L’Eurobirdwatch, che si è tenuto anche in altri 33 Paesi europei grazie alle associazioni della rete di BirdLife International, ha visto la partecipazione in Europa di 60mila persone localizzate in 1.065 eventi, dalla Finlandia a Malta.
Alla Riserva di Vendicari le guide della LIPU hanno permesso a numerosi visitatori di ammirare sei esemplari di sterna maggiore, specie molto rara, 51 fenicotteri e altre importanti specie per un totale di oltre 1.500 uccelli in due soli giorni di osservazioni. Al Pantano Longarini, importante area umida in provincia di Ragusa i volontari LIPU hanno conteggiato numeri eccezionali e rarità come 10 esemplari di albastrello, un limicolo poco comune da incontrare, 200 combattenti, 330 fenicotteri e quattro esemplari di moretta tabaccata, un’anatra rara minacciata di estinzione. Ma anche cinque esemplari di pollo sultano, una specie reintrodotta di recente in Sicilia dopo l’estinzione avvenuta nel 1957, 20 di spatola, in ritardo sulla migrazione o che hanno deciso di svernare nel sito e due upupe, in inverno rare da vedere. La Riserva naturale Saline di Priolo, in provincia di Agrigento, gestita dalla LIPU, ha offerto lo spettacolo di varie specie di gabbiani (una cinquantina di esemplari tra corallino, corso, roseo), alcuni combattenti, 16 sterne maggiore e uno smeriglio, raro da vedere in Sicilia.
“Un risultato - spiega Marco Gustin, responsabile specie e ricerca LIPU - che conferma le aree umide della Sicilia orientale tra i siti più importanti per la natura e gli uccelli in Italia”.
Alla foce del Serchio sono stati visti due esemplari di orchetto marino (un’anatra marina rara lungo il Mar Tirreno), mentre al lago di Varese ben 43 esemplari di moretta tabaccata. Il numero più alto di specie (61) e il maggior numero di uccelli (5.500, di cui 3mila di germano reale) sono stati visti all’Oasi LIPU di Torrile (PR), in pianura padana, che si conferma una delle aree più rilevanti in Italia per il birdwatching.
In Europa tra sabato e domenica sono stati inquadrati nei binocoli oltre 2,7 milioni di volatili (27mila in Italia), mentre le specie più viste in termini numerici sono state lo storno, seguito dal germano reale e dalla folaga: più o meno lo stesso risultato fatto registrare in Italia (primo il germano reale, seguito da storno e folaga).
Il paese del continente europeo che ha fatto registrare il più alto numero di eventi e di partecipanti all’Eurobirdwatch 2010 è stato la Spagna (131 eventi per 31mila partecipanti), mentre il più alto numero di uccelli osservati è stato realizzato in Svezia (quasi 700mila esemplari).
Tra le rarità in Europa si segnalano la calandra siberiana vista in Svezia, il piovanello pettorale osservato in Ungheria e Finlandia, il falco pellegrino in Bielorussia (dove è raro incontrarlo), l’avvoltoio degli agnelli in Armenia e l’averla maggiore in Ucraina (dove è stata inserita nella Lista rossa nazionale).
Il leit motiv dell’Eurobirdwatch 2010 è stato quello di far conoscere la natura a decine di migliaia di persone al fine di sensibilizzarla e renderla consapevole dell’importanza della tutela dell’ambiente – sottolinea la LIPU - Ora, in vista del vicino vertice mondiale sulla biodiversità di Nagoya, BirdLife International chiederà ai leader dei Paesi partecipanti un impegno forte e concreto per salvare la biodiversità mondiale.
LIPU