edizione numero
284
rivista on-line mensile
anno venticinquesimo - LUGLIO 2026
registrata presso il Tribunale di Milano
n.330 del 22/05/2007
maggio 2010
Per evitare l'emergenza rifiuti nel Lazio la Rete Regionale Rifiuti rinnova la propria scommessa all'avvio della nuova legislatura nel Lazio
Si è svolta questa mattina la conferenza stampa indetta dalla RETE REGIONALE RIFIUTI. Nel Lazio la sfida per raggiungere una corretta gestione del ciclo dei rifiuti e prevenire qualsivoglia forma d'emergenza è ancora aperta. È urgente ed inderogabile recepire improrogabilmente i principi che sostengono la Direttiva europea 98/2008. Prevenzione, riuso e raccolta differenziata
debbono essere le scelte prioritarie della nuova Giunta regionale.
La Rete Regionale Rifiuti del Lazio rilancia la propria scommessa a partire
da una rinnovata Piattaforma (sottoscritta da numerose organizzazioni) che
recepisce i dettami europei ed una nuova veste grafica per il Sito web, per
facilitare l'accesso e la diffusione delle informazioni a tutti i cittadini.
Dalla prima Piattaforma, redatta nel 2004, la situazione si è in qualche
modo aggravata, ma si sono contemporaneamente iniziate ad applicare corrette
soluzioni di sistema, come dimostrano le esperienze delle Amministrazioni
che aderiscono all'Associazione dei Comuni Virtuosi.
Condividendo un giudizio negativo sull'attuale stato di organizzazione e
individuandone una delle cause nel prolungato commissariamento della stessa gestione dei rifiuti - come a maggio del 2007 ha rilevato la stessa Corte
dei Conti - le realtà aderenti alla Rete hanno denunciato e sollecitato
l'urgente necessità di intervenire a contrastare costantemente lo stato di
"emergenza" e il commissariamento stesso, che se anche concluso, continua a palesare gli effetti perversi delle ordinanze commissariali.
Riciclo Totale, con attenzione alla riduzione, riuso e riparazione, è la *
strategia* che la Rete promuoverà verso l'Obiettivo Rifiuti Zero,
interagendo con qualsiasi interlocutore istituzionale; il Legislatore non
può perseverare nella produzione di atti in contrasto con le normative
europee, ma deve incentivare le migliori pratiche quali il compostaggio,
riuso e riduzione e non gli impianti di smaltimento: altrimenti il controllo
pubblico ammette implicitamente il suo fallimento.
Questo ordine di azione viene sollecitato dall'ultima direttiva UE sui
rifiuti 2008.98.CE del 19.11.2008 che all'art 4 (Gerarchia dei rifiuti) al
comma 2 dice testualmente: *"Nell'applicare la gerarchia dei rifiuti di cui
al paragrafo 1 (prevenzione, preparazione per il riutilizzo, riciclaggio,
recupero di altro tipo, per esempio di energia; e smaltimento), gli Stati
Membri adottano misure volte a incoraggiare le opzioni che danno il migliore
risultato ambientale complessivo".*
In tal senso la Rete coglie l'occasione dell'insediamento della nuova Giunta
regionale per segnalare i provvedimenti urgenti che necessitano per avviarci ad una corretta gestione del ciclo dei rifiuti. 15 i punti individuati per orientare il Lazio verso obiettivi di efficienza e di sostenibilità.
Tra questi: assegnare priorità alla prevenzione, puntare sugli "acquisti
verdi", educare alla riduzione dei rifiuti, attenzione al ciclo di vita dei
prodotti, garantire il passaggio da Tassa a Tariffa puntuale, elaborazione
di strategie di sviluppo della raccolta differenziata sostenute da adeguati
finanziamenti, incentivazione dell'impiego in agricoltura e nella gestione
del verde pubblico del compost di qualità, l'applicazione da parte della
Regione di un tributo speciale a carico dei comuni per il deposito in
discarica.
"Siamo certi - *dichiarano i Responsabili della Rete Regionale Rifiuti* -
che sia possibile vincere la sfida per scongiurare qualsiasi forma
d'emergenza nella gestione dei rifiuti nel Lazio. Le proposte che avanziamo
sono già certezza altrove ed entrano concretamente nei meccanismi economici e finanziari, in un'ottica d'efficienza ed efficacia: non possiamo più permetterci, però, errori come quello in atto a Roma, dove l'applicazione
della raccolta differenziata porta a porta, anziché seguire un corretto
modello applicativo ha sperimentato improbabili mix con la raccolta
stradale, determinando solo spreco di risorse ed il malcontento dei
cittadini. Ne va del futuro della nostra regione, del suo territorio e della
qualità della vita di chi lo abita.
Cesare Budoni