edizione numero
284
rivista on-line mensile
anno venticinquesimo - LUGLIO 2026
registrata presso il Tribunale di Milano
n.330 del 22/05/2007
maggio 2010
Nasce "MILANO RESPIRA" un "elaboratorio" sulla condizione dell'ambiente urbano milanese.
Ai primi di febbraio a Milano è nato un laboratorio civico di sostenibilità urbana, denominato “ Milano respira” con la missione di divulgare informazioni, idee e proposte sulla qualità dell'ambiente nell’area urbana milanese.
L’iniziativa, trasversale, è stata promossa dall'ex assessore comunale all'ambiente, Edoardo Croci, dal capogruppo dei verdi, Enrico Fedrighini, dal consigliere di Milano civica Carlo Montalbetti e da Giancarlo Morandi, che fu per un certo periodo vicepresidente della Regione Lombardia.
Le prime proposte hanno riguardato , i provvedimenti da assumere in merito all'emergenza aria e sono state citate anche dal nostro giornale nei mesi scorsi: in particolare le proposte riguardarono la necessità di rafforzare l’Ecopass "mantenendo in modo permanente la tariffazione per i veicoli euro 4 (e merci euro 5) diesel senza filtro antiparticolato che sono responsabili del 21% delle emissioni di PM10 allo scarico”. Tale misura, secondo i promotori del laboratorio, avrebbe consentito di aggiungere una ulteriore riduzione di 5.000 veicoli (-6%) al giorno in ingresso nell'area Ecopass, ottenendo una ulteriore riduzione delle emissioni pari all’8%".
Tale misura secondo ‘Milano respira’dovrebbe poi evolversi verso un vero sistema di “congestion charge”, allargato a tutti i veicoli, con esclusione di quelli strettamente ecologici.
Fu inoltre proposta una ulteriore e più ampia 'low emission zone' in corrispondenza delle tangenziali. Attivando un ulteriore, ma differente Ecopass ,con relativo pedaggio, per veicoli merci di oltre 12 tonnellate ( e sopra le 3.5 dal 2012) con un pedaggio giornaliero proposto in 11 euro, modulabile sulla base delle emissioni.
Il ricavato di questa tassazione si stima che consentirebbe di ottenere oltre a 10 milioni di euro/anno da reinvestire in iniziative finalizzate a ridurre ulteriormente le emissioni nell’area in questione, grosso modo corrispondente a quella provinciale.
E dei giorni scorsi un ulteriore contributo di ‘Milano Respira’ che, in occasione della giornata mondiale della salute , ha informato i cittadini e la stampa che a Milano si registrano sessanta ricoveri al giorno per malattie dell'apparato respiratorio e che unica risposta immediata è non usare l’auto per gli spostamenti e muoversi “ con i due mezzi a impatto ambientale” zero ovvero la bicicletta o le proprie gambe.
Nel comunicato vengono citati dati di fonte Istat e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità: “Milano detiene il record negativo fra le città italiane per mortalità per malattie del sistema respiratorio con circa 2.250 decessi all’anno, il 6,8% del totale dei decessi. Roma ne ha 2.050, Torino 1.560 e Napoli 1.400. Tra le cause il fumo, stili di vita ed inquinamento ambientale ed indoor. Secondo l’Oms il 24% delle morti e il 22% delle malattie dei bambini al di sotto dei 14 anni sono causate dall’esposizione ambientale. Asma e allergia sono in crescita soprattutto nelle aree urbane”.
Inoltre: «Il 52% delle morti e il 23% delle malattie totali derivano da patologie cardiovascolari delle quali l’inquinamento atmosferico, ed in particolare le polveri sottili, sono una delle cause principali».
In occasione della Quinta conferenza europea Ambiente e salute tenutasi a Parma il 10-12 marzo 2010 e dedicata in particolare alla salute dei bambini ,’ Milano Respira’ ha chiesto un intervento straordinario delle Istituzioni per combattere l’inquinamento urbano.
Allo Stato: la predisposizione di uno specifico piano nazionale; alla Regione Lombardia: un piano di risanamento accelerato unitamente a misure a breve termine; al Comune di Milano: Ecopass allargato e low emission zone; a tutti la richiesta di investire in ricerca per approfondire la conoscenza del fenomeno inquinamento atmosferico, (cause ed effetti) e che sia data massima trasparenza e diffusione ai risultati.
In allegato si riporta il testo del contributo presentato alla conferenza “Proteggere la salute dei bambini in un ambiente che cambia”.
Sergio Saladini