ECOLOGIA ED ENERGIA
aprile 2010
Villaggio a impatto zero
A margine del pranzo annuale dell’Officina dell’Ambiente, ci è stata offerta la possibilità di visitare un villaggio di recente costruzione, poco distante dalla bellissima villa Castelbarco, dove si è svolto l’incontro. Si tratta di un villaggio a “impatto zero”, dove tutte le tecnologie, dalle più antiche alle più moderne, sono utilizzate con l’obbiettivo di ridurre i consumi e quindi le emissioni nell’ambiente. Qui rischio di fare pubblicità ad un iniziativa che, tutto sommato, è un’iniziativa commerciale: ciò non di meno mi sembra valga la pena di conoscere un sistema costruttivo totalmente pensato, progettato e realizzato con notevoli risparmi d’energia e, quindi, di emissioni. Il costo di costruzione (e quindi di vendita) è di poco superiore alle tipologie tradizionali e la differenza è perciò ammortizzabile in pochi anni con i risparmi sulle bollette.
Tutto sembra previsto in ragione della salvaguardia dell’ambiente, oltre che del risparmio, a cominciare dal materiale di costruzione prevalente: il legno. Sul modello delle “timber frame houses” inglesi, già diffuse in quel paese dall’800 per tipologie abitative mono o bi familiari. Il legno è un buon isolante sia termico, sia acustico e, opportunamente trattato, resiste ottimamente al fuoco. È anche un materiale “energy saving”, rispetto al laterizio, che richiede grandi quantitativi di energia per la sua cottura.. È anche un materiale “energy saving”, rispetto al laterizio, che richiede grandi quantitativi di energia per la sua cottura.
Tra le fonti di energia utilizzate non è previsto il gas, ma solo energia elettrica fornita dai pannelli solari sul tetto, con il sistema della compensazione con Enel tra consumi e quantitativi prodotti: il bilancio finale, solitamente, è a favore del fornitore di energia, ma il risparmio complessivo è sicuramente sensibilissimo, grazie anche al fatto che tutti gli apparecchi di illuminazione sono a bassissimo consumo (led o fibre ottiche) e che gli elettrodomestici sono tutti nella classe energetica più favorevole.
Il riscaldamento è sotto-pavimento a bassa temperatura e con circolazione forzata d’aria, il tutto ottenuto mediante una pompa di calore, in grado di provvedere anche al raffrescamento estivo degli ambienti. Anche l’acqua calda è prodotta dalla pompa di calore, con un accumulo di circa 300 litri.
Per la tipologia che abbiamo visitato (appartamento di circa 100 m2 su due piani), il bilancio del costo di gestione energetico (luce, forza motrice, energia per la cottura del cibo, riscaldamento e condizionamento) ammonta a circa 2000 €/anno, al netto dei rimborsi Enel per quanto ceduto dai pannelli alla rete.
È anche interessante notare come da tutti i materiali impiegati siano rigorosamente esclusi componenti o materie prime potenzialmente dannose, come ad esempio le resine fenoliche per l’incollaggio delle parti in legno naturale o ricostituito.
Sono stati per ora realizzati, nel comune di Pozzo d’Adda, otto appartamenti di circa 100 m2 in due villette quadri-familiari. Il progetto complessivo prevede altre sei villette con quattro appartamenti ciascuna.
Per chi desiderasse approfondire l’argomento, il sito del progettista e costruttore è: https://www.casazero.net. Di seguito si trova la piantina del piano terra di un gruppo di appartamenti e l’ubicazione del villaggio.

(s.ferioli@vodafone.it)
Stefano Ferioli
foto foto

 
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