edizione numero
284
rivista on-line mensile
anno venticinquesimo - LUGLIO 2026
registrata presso il Tribunale di Milano
n.330 del 22/05/2007
novembre 2009
Invasione di coccinelle
In questi giorni è capitato di osservare in alcune zone del nord Italia delle invasioni di coccinelle; muri tappezzati da migliaia di puntini rossi che si muovevano in ogni direzione.
Niente di allarmante le coccinelle non sono pericolose o dannose, vengono anzi utilizzate nella lotta biologica perché si nutrono di numerosi parassiti delle piante; in particolare sono ghiotte di afidi, i pidocchi delle piante.
Sembra che questa proliferazione sia proprio di una di quelle specie utilizzate per questi scopi e di provenienza asiatica, in particolare la specie in questione è la Harmonia axyridis, conosciuta con il nome comune di coccinella arcobaleno. Non è la prima volta che una specie animale importata a scopo ecologico o commerciale sfugga al controllo e vada ad invadere gli habitat e le nicchie ecologiche di specie autoctone, cioè specifiche del nostro territorio, causando spesso l’estinzione di queste ultime.
Pensiamo al caso dello scoiattolo grigio americano (Sciurus carolinensis) che in molte aree del Piemonte ha ormai estinto il nostro più piccolo e indifeso scoiattolo rosso (Sciurus vulgaris); oppure alla famigerata tartaruga americana (Trachemys scripta) che liberata in migliaia di individui nelle nostre acque ha estinto in diverse aree la nostra tartaruga di palude (Emys orbicularis).
Sarebbero molti i casi da ricordare e sembra che quest’ultimo episodio possa rientrare in questa casistica. Questa specie potrebbe quindi avere effetti dannosi sulle popolazioni di coccinelle nostrane, al momento però non è possibile fare previsioni, anche perché ormai le coccinelle stanno cercando un rifugio per ripararsi dai rigori invernali. Valutazioni più precise potranno essere fatte all’arrivo della primavera.
Non è da escludere tuttavia anche una possibile influenza dei cambiamenti climatici in atto ormai da alcuni anni e che in quest’annata particolare fatta di grandi escursioni termiche, con inverno molto freddo ed estate molto calda, ha cambiato il comportamento di diverse specie animali inducendo anche alcune esplosioni demografiche di alcune di farfalle (es. Vannessa cardui) oppure delle vespe, particolarmente numerose e aggressive quest’estate.
Biologia delle coccinelle
Le coccinelle appartengono all’ordine dei Coleotteri, cioè a quel gruppo di insetti in cui si conoscono il maggior numero di specie viventi, circa 350.000 (di mammiferi se ne conoscono solo 4000).
La coccinella è famosa per i suoi colori, giallo o rosso con puntini neri; ha una sagoma del corpo appiattita sul ventre e convessa sul dorso. È un insetto predatore e si nutre principalmente degli stadi larvali e anche di quelli adulti di afidi e altri insetti nocivi; per questo motivo oggi la coccinella viene impiegata con successo nella lotta biologica in molte coltivazioni. La colorazione della coccinella viene chiamata aposemantica, ha cioè la funzione di avvisare un eventuale predatore che essa ha un gusto sgradevole. Quando una coccinella cammina su una nostra mano, prima di volar via lascia in genere delle goccioline; queste sono gocce di emolinfa che macchiano e lasciano un forte odore acre; questo comportamento di difesa è un esempio di quel fenomeno chiamato autoemorrea riflessa, comune anche ad altre specie di insetti e in alcuni mammiferi come per esempio la puzzola.
Nelle coccinelle è comune anche il fenomeno della tanatosi, ossia l’animale si finge momentaneamente morto per sfuggire all’agguato di un potenziale predatore; questo comportamento è molto comune nel mondo animale.
I colori e i disegni delle coccinelle variano da individuo a individuo e non sono quindi affidabili per quanto riguarda il riconoscimento e la classificazione.
La specie europee di coccinella più comuni sono la Coccinella septempunctata e la Adalia bipunctata, grandi predatrici di afidi.
La coccinella è sempre stato un simbolo positivo, di buona fortuna; numerosi sono i soprannomi con cui viene chiamata, uccellino di Dio, cavallino di Dio, galletto di Maria, uccellino del sole, ecc.
In Sicilia i bambini quando perdevano un dente, lo nascondevano in buco e cominciavano a invocare la coccinella; la mattina seguente ritrovavano immancabilmente una moneta.
In Francia si crede che allontani i cattivi spiriti e combatta gli effetti negativi del malocchio; ma un poema indiano invece la vede negativamente, come simbolo della presunzione “Il grazioso animaletto precipita spesso pesantemente a terra perché vorrebbe volare troppo in alto”.
Per rendersi conto di cosa può succedere quando una specie di insetto ha un’esplosione demografica andate a visionare il filmato su YouTube, al link che trovate sotto, relativo all’invasione delle coccinelle avvenuta quest’estate a Jefferson County in Colorado.
https://www.youtube.com/watch?v=ZUT1jTx3E8E&feature=player_embedded
Gianluca Ferretti