novembre 2009
Energie rinnovabili
inaugurato a Limena (PD) impianto di biogas
Si è tenuta a Limena (PD)
l'inaugurazione del più grande e tecnologico impianto di biogas del Veneto
Ottenere energia pulita e a basso costo, fornendo al tempo stesso nuove
opportunità di sviluppo al settore agricolo: questi gli obiettivi del più
grande e innovativo impianto di biogas del Veneto, realizzato
dall'Agripower Division del Gruppo Seko Spa, che è stato inaugurato sabato scorso a Limena (PD) presso l'azienda Agricola Tosetto.
Il taglio del nastro seguito da centinaia di persone - ha visto la
prestigiosa presenza di Giancarlo Galan, Presidente della Regione Veneto.
Al momento di cerimoniale ufficiale, è seguita una breve presentazione
dell'impianto e delle sue caratteristiche, considerato un modello di
eccellenza non solo in Veneto, ma in tutto il territorio nazionale. «I
produttori di carne e latte ogni anno perdono centinaia di migliaia di
euro: noi gli offriamo l'opportunità di ottenere una nuova fonte di
reddito, che al contempo consente di migliorare la qualità ambientale» ha
spiegato Giuseppe Loppoli, presidente Gruppo Seko. «Il nostro impianto di
seconda generazione ha un know how al 100% italiano ha aggiunto l'Ing.
Marco Rubino, Agripower Division Gruppo Seko Spa ? che ci consente di
massimizzare le ore di funzionamento del cogeneratore che trasforma il
biogas prodotto in energia elettrica da immettere in rete. L'impianto di
Limena è da ben 1 MW, energia che sarà remunerata all'azienda agricola
sulla base delle nuove tariffe incentivate, pari a 0,22 euro per ogni kw
prodotto, che diventeranno 0,28 a breve, grazie all?introduzione della
nuova normativa». «Dopo il momento di crisi del settore dell'allevamento
bovino, seguito alla mucca pazza ha raccontato Disma Tosetto,
proprietario dell'omonima azienda agricola, nella quale è stato installato
l'impianto di biogas abbiamo capito che dovevamo trovare nuove strade, e
puntare su investimenti che potessero garantirci la redditività. Abbiamo
scelto come partner per questa sfida il Gruppo Seko, in quanto non solo è
un'azienda del nostro territorio, ma ci ha anche offerto la disponibilità
e l'assistenza tecnica per riuscire a realizzare un impianto che può
essere considerato unico. Calcoliamo che immetteremo nella rete 8,5
milioni di kw annui: in circa 5-6 anni riusciremo così ad ammortizzare
quanto speso per la realizzazione dell?impianto». Nel suo intervento
l'ing. Marcello Capra, Ministero dello Sviluppo Economico Direzione
Generale per l'Energia e le risorse minerarie, ha spiegato che questo
progetto assume una particolare valenza anche perchè le bioenergie sono
una delle 6 priorità industriali date dall?Unione Europea. Su questo tema
anche l'intervento del Prof. Luigi Marsullo, Finpublic Italia Spa, secondo
cui la rivoluzione attuata dalla collaborazione tra Seko e l?azienda
agricola Tosetto è un esempio che anche le altre realtà agricole
dovrebbero seguire, soprattutto considerando gli investimenti che nei
prossimi anni saranno destinati alle energie rinnovabili.
Interessanti contributi anche dagli altri ospiti presenti: il Prof.
Pierluigi Navarotto, Università di Milano, ha illustrato le
caratteristiche della tariffa unica e di alcune normative che stanno
favorendo lo sviluppo del biogas, mentre l'Ing. Roberto Farina e l'Ing.
Nicola Contrisciani, Enea Bologna, hanno presentato le tipologie di
biomasse che è possibile inserire nell'impianto, evidenziando che lo
stesso produce enormi quantità di energia termica, che sarebbe possibile
utilizzare per il teleriscaldamento.
Ad oggi gli uffici dell'azienda agricola e le abitazioni dei proprietari
utilizzano già questo sistema, ma sfruttandolo al massimo sarebbe
possibile riscaldare circa 300 appartamenti da 80 mq l'uno.
Tra i relatori anche il dott. Alessandro Meneguzzo, Jenbacher, azienda che fornisce alla Seko i motori ad alto rendimento; il dott. Gino Magni,
Pioneer Hi-Bred Italia, che ha illustrato l'importanza dell'agricoltura
per la produzione di energia; il dott. Pierluigi Gambarotto, Cassa
Risparmio del Veneto, istituto bancario che ha finanziato l'investimento;
Riccardo Scalabrin, Seko Group, che ha illustrato il funzionamento del
software; Riccardo Campion, Seko Group, che ha presentato alcuni dati sul fertilizzante organico che grazie alla tecnologia elaborata dall'azienda
viene prodotto al termine del processo.
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