NATURA
luglio 2009
CTS SALVA LA TARTARUGA ‘ILENIA’ E LA RIMETTE IN LIBERTA’
Ilenia è il nome che i biologi del CTS hanno dato alla tartaruga marina Caretta recuperata l’8 maggio presso la marineria di Melito di Porto Salvo a circa 30 chilometri da Reggio Calabria e che domani ritornerà a nuotare alla presenza delle istituzioni locali e dei bagnanti. Il pescatore che l’ha salvata l’ha trovata a galla nei pressi del sottocosta e subito si è reso conto che l’animale aveva grosse difficoltà ad immergersi. Al momento del recupero pesava circa 20 chilogrammi per una dimensione di 54 cm di carapace.

Trasportata al Centro Recupero tartarughe marine CTS di Brancaleone lo staff del centro con l’aiuto dei volontari ha iniziato una cura per riabilitare tutte le sue funzioni. “Ci siamo accorti che il problema dell’animale era aver ingerito della plastica, dopo essere stata alimentata per un mese presso la nostra struttura – dichiara Diego Avolio biologo marino CTS - e dopo l’espulsione di questo materiale ormai ha recuperato le forze. Adesso è pronta per riprendere il largo”.

“Quello dell’inquinamento dei nostri mari è un problema di grandissima attualità che va arginato – continua Avolio. Una parte consistente di rifiuti solidi finisce nei nostri mari, che scambiato per “organismi simili a meduse o altro” diventa preda di questa specie causando danni all’apparato digerente, respiratorio, e in molti casi la morte, di centinaia tartarughe. Secondo il Rapporto su Ambiente e Sviluppo di Blue Plan UNEP-MAP, il Piano di Azione Mediterraneo del Programma Ambiente delle Nazioni Unite, la plastica rappresenta il 75% dei rifiuti presenti sulla superficie dei mari o sui fondali. Un materiale – conclude - che non si degrada neanche in 1.000 anni”.

 
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