EDITORIALE
luglio 2009
Una mostra lunga sei anni.
Presso la Biblioteca Ambrosiana di Milano è conservata la più ampia raccolta di disegni e scritti di Leonardo da Vinci, nota con il nome di “codice atlantico”: essa è costituta da un migliaio di fogli raccolti in 12 volumi e comprende scritti che si riferiscono a temi tra loro molto diversi, almeno secondo gli attuali criteri di catalogazione, quali anatomia, astronomia, botanica, chimica, geografia, matematica, meccanica e tanti disegni di macchine, studi sul volo degli uccelli, schizzi e progetti d'architettura.
Questi fogli sono assemblati senza un apparente ordine ed abbracciano un lungo periodo : dal 1478 al 1519. Forse non tutti sanno che Il nome del codice è dovuto alla dimensione delle pagine (64,5 x 43,5 cm), simile a quella delle pagine di un atlante geografico.
Si è tornato a parlare con un certo interesse di questo monumentale documento in quanto nel caveau della Biblioteca Ambrosiana di Milano le suore benedettine di Viboldone hanno terminato la sfascicolatura del Codice e ciò consentirà “ una migliore conservazione dei fogli leonardeschi e, attraverso mostre tematiche, la loro conoscenza e diffusione. Gli specialisti potranno vederli direttamente e le carte non soffriranno per essere legate senza aria, si eviterà inoltre la formazione di polveri”, ha sostenuto. Pietro C. Marani, uno degli studiosi che ha curato la sistemazione del codice per incarico della Commissione Vinciana.
Marani ha poi ricordato come”non si potevano conservare 1.186 documenti di Leonardo che, dopo il restauro di mezzo secolo fa, erano montati su carta moderna: sfogliandoli si sottoponevano a piegatura e ad azione meccanica. Il tempo avrebbe compromesso il disegno originale e l’usura ne minava la conservazione”.
Ora la collezione di questi preziosi fogli sarà esposta a Milano, nella sagrestia del Bramante a Santa Maria delle Grazie e nella sala Federiciana dell’Ambrosiana, in una sorta di “ mostra infinita” che si protrarrà per sei anni sino al settembre 2015 , alla vigilia dell’EXPO.
Ogni volta saranno esposti 22 disegni che ogni 3 mesi saranno sostituiti fino a portare al grande pubblico, l’intera collezione.
Da rimarcare l’importanza di questa ciclopica iniziativa di divulgazione che consentirà di apprezzare i progetti del genio rinascimentale , sempre in bilico tra arte e scienza e di offrirli alla visione di esperti e non esperti.
Inoltre è opportuno ricordare che separati i singoli fascicoli questi potranno essere digitalizzati e come affermato da don Francesco Braschi , segretario generale dell’Ambrosiana, ciò consentirà “ di fissare' perfettamente la situazione attuale del Codice e consentire ingrandimenti per lo studio di particolare non visibili a occhio nudo”.
Sergio Saladini

 
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