edizione numero
284
rivista on-line mensile
anno venticinquesimo - LUGLIO 2026
registrata presso il Tribunale di Milano
n.330 del 22/05/2007
maggio 2009
IL MONDO DEGLI INSETTI
I Fasmidi
Appartengono a questa famiglia gli insetti stecco e gli insetti foglia; il nome deriva dal loro caratteristico aspetto che li rende particolarmente mimetici tra la vegetazione.
Sono state identificate finora circa 2.300 specie, quasi tutte distribuite nelle regioni subtropicali e tropicali; il loro nome deriva dal greco phasma che significa “fantasma”.
Hanno un capo piccolo con antenne filiformi di varia lunghezza; l’apparato boccale è di tipo masticatore con robuste mandibole. Le ali possono essere più o meno presenti, se presenti, in posizione di riposo vengono ripiegate a ventaglio sul dorso; le zampe sono lunghe e gracili. Possiedono organi acustici situati sulle tibie.
I Fasmidi vivono tra la vegetazione, ove riescono a sottrarsi da un eventuale predatore mimetizzandosi abilmente; ciò è possibile sia per la forma del loro corpo, sia per la capacità che hanno di assumere atteggiamenti e colorazioni adatte ad ogni situazione.
Quando vengono disturbati, non reagiscono tentando di fuggire o di difendersi, ma continuano a conservare una perfetta immobilità; se si toccano leggermente sulla parte inferiore delle zampe cadono in uno stato di rigidità, ricorrendo al fenomeno della tanatosi, quello cioè in cui un animale si finge momentaneamente morto per sfuggire all’agguato di un potenziale predatore. Un ulteriore adattamento alla difesa personale è la loro capacità di variare il colore, sia lentamente che improvvisamente, da chiara durante il giorno a scura durante la notte.
Questi insetti sono vegetariani, le femmine possono raggiungere nella maggior parte delle specie una lunghezza di 11 cm, i maschi, invece, sono più piccoli. La riproduzione avviene essenzialmente per partenogenesi, ossia con la femmina che produce uova non fecondate che poi depongono su parti vegetali o proiettandole lontano da sé mediante un apposito ovopositore.
Sono insetti a metamorfosi incompleta, la larva appena schiusa somiglia all'adulto, salvo la totale assenza di ali.
I Fasmidi hanno la capacità di rigenerare le zampe e le antenne quando vengono mutilate o perse nel corso della loro vita. Le zampe degli insetti sono formate da quatto parti che, iniziando da quella prossima al corpo, sono: coxa, femore tibia e tarso. Nei Fasmidi la rigenerazione ha in genere luogo solo nel caso in cui la zampa venga mutilata fino alla coxa esclusa; se viene mutilata anche questa parte, la zampa non ricresce più.
In caso della mutilazione dell’antenna, se questa viene recisa alla base del nervo antennale, al posto di un’antenna può ricrescere una zampa.
Le zampe possono inoltre essere autoamputate, quando si verifica una stimolazione eccessiva della parte interessata. Questo fenomeno, chiamato autotomia, è riscontrabile anche in molti altri animali, come nelle stelle marine e nelle lucertole ed ha lo scopo di permettere all’animale di fuggire da un eventuale predatore, sacrificando solo una piccola parte del proprio corpo.
La maggior parte dei Fasmoidei è di origine tropicale solo Bacillus rossius si è spinto sino all'Europa meridionale, in Italia si trova nel Mezzogiorno.
Inoltre il fasmide Pharnacia serratipes, originario della Malaysia, è l'insetto più lungo del mondo, potendo misurare fino a 55 centimetri.
Testi tratti parzialmente dalla collana “Atlante degli animali” del Corriere della Sera, anno 2006
Gianluca Ferretti