NATURA
aprile 2009
Le processionarie del pino e della quercia. Indicazioni operative e precauzioni da adottare
Proprio nel periodo in cui le larve delle processionarie cominciano a uscire dai loro nidi, dentro i quali hanno passato tutto l’inverno, ARPAT pubblica questa ottava scheda informativa che contiene utili indicazioni per affrontare nel migliore dei modi il problema rappresentato da questi insetti la cui diffusione, negli ultimi anni, è aumentata in tutto il territorio della Toscana.
Tale aumento, che si ripete periodicamente, rappresenta una variazione naturale dovuta a una serie di fattori (clima, presenza di nemici naturali, stato della vegetazione) che possono influire sulla nascita e la sopravvivenza degli insetti.
Le processionarie appartengono al gruppo dei lepidotteri, comunemente conosciuti come farfalle, e il loro ciclo vitale si divide in quattro fasi:
• uovo
• larva o bruco (fase giovanile durante la quale si alimentano mangiando le foglie)
• crisalide (fase di trasformazione da larva in farfalla)
• adulto o farfalla
E’ nel momento in cui le larve sono mature che possono procurare danni alla salute umana e animale. Negli ultimi stadi della loro crescita, infatti, le larve sono provviste di peli urticanti che possono essere trasportati dal vento e depositati sulla pelle o inalati, procurando reazioni infiammatorie anche gravi.
Il danno che le processionarie possono procurare alle piante nutrendosi della loro vegetazione raramente è tale da pregiudicarne la sopravvivenza.
In caso di grande concentrazione di larve gli alberi possono però risultare indeboliti e quindi maggiormente soggetti a ulteriori attacchi di parassiti secondari.
Con grande sintesi e chiarezza questa scheda, rivolta a cittadini, operatori forestali e del verde ornamentale, amministrazioni comunali ecc., fornisce indicazioni operative su cosa fare (e cosa non fare) e a chi rivolgersi per contenere le infestazioni, nonché consigli sui comportamenti da adottare in presenza della processionaria o in caso di contatto accidentale con larve o nidi.
Particolare attenzione è dedicata anche alla normativa di riferimento e al ruolo di ARPAT che, tra gli altri compiti, ha anche quello di indicare le modalità di intervento per contenere le infestazioni, mentre in tutte le altre situazioni in cui è prevalente la tutela della salute umana e animale la competenza è affidata alle autorità sanitarie (Sindaci e Aziende USL).
A questo proposito, le ultime pagine della scheda ospitano utili recapiti, oltre a quelli di ARPAT, di Amministrazioni provinciali, Comunità montane, Comandi provinciali del Corpo forestale dello Stato, Unità di Igiene e Sanità pubblica cui rivolgersi per segnalazioni ed esposti. Sono infine forniti anche i recapiti di soggetti quali ARSIA e CRA, cui rivolgersi per avere informazioni di carattere tecnico-scientifico.

PER CHI VUOLE APPROFONDIRE
08 - La scheda informativa sulla processionaria
ARPATNEWS
038-2008 Nuovo decreto di lotta obbligatoria alla processionaria del pino
094-2007 Effettuati i trattamenti con elicottero a base di bacillus thuringiensis contro gli insetti defogliatori
030-2007 Il punteruolo rosso delle palme: un vero pericolo per le palme ornamentali
147-2006 Anche l'Arpat in campo per salvare la quercia di Pinocchio
L’indice completo di Arpatnews “Agroecosistemi”

LE ALTRE SCHEDE INFORMATIVE PUBBLICATE SINORA
07 - Acque potabili
06 - Qualità dell'aria: pollini e licheni
05 - Radon
04 - Valutazione di Impatto Ambientale
03 - Amianto
02 - Acque minerali naturali
01 - Polveri atmosferiche
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