edizione numero
284
rivista on-line mensile
anno venticinquesimo - LUGLIO 2026
registrata presso il Tribunale di Milano
n.330 del 22/05/2007
marzo 2009
Il Boom cittadino dell'orto 'fai da te'.
L'istituto di ricerche il Poliedro, da sempre attento alle problematiche
urbane, riscontra come il fenomeno "orto fai da te" sia in forte aumento.
L'"agricoltura casalinga", che in passato ha rappresentato per le
famiglie in difficoltà una delle fonte di autoconsumo e di
integrazione del reddito, con lo sviluppo urbano è stata progressivamente
emarginata e abbandonata salvo caratterizzarsi nelle aree residuali
soprattutto come hobby per pensionati.
Tuttavia diversi comuni dell'hinterland milanese e lo stesso capoluogo
hanno riconosciuto l'importanza di piccoli spazi per orti, talvolta anche attrezzati, non
solo il valore ambientale di cura del territorio ma anche sociale, di
aggregazione, e d economico di integrazione dei redditi.
La diffusa consapevolezza, facilitata dalla crisi congiunturale
caratterizzata dalla flessione dei redditi e dall'aumento dei costi anche
alimentari, ha incentivato la riscoperta dell'orto non solo come passione
ma anche come opportunità di una risorsa autonoma e di qualità. di frutta
e verdura oltre a coltivazione di fiori.
Queste condizioni hanno richiamato l'attenzione di un pubblico sempre più
ampio, di comuni e di associazioni di diversa natura a considerare l'orto
non una sopravvivenza del passato ma come una risorsa importante che va
valorizzata e sostenuta.
A Milano, ad esempio, si è conclusa da poco una lotta durata oltre
vent'anni fra il Comune e alcuni pensionati sostenuta per tenersi
stretti i piccolissimi appezzamenti di terra che, all'inizio degli anni
Ottanta, quando si trasferirono nelle case popolari di Via Rizzoli, erano
"terra di nessuno".
Vinta la causa intentata al Comune per usucapione, gli ortisti, una
novantina in tutto continuano ancora la loro battaglia per difendere la
loro passione.
La passione per la cura del verde, in orti, terrazzi e giardini, coinvolge
quasi quattro italiani su dieci senza distinzione tra maschi e femmine e
non dispiace ai giovani considerato che è praticata da uno su quattro di
quelli con età compresa tra i 25 e i 34 anni, anche se l'interesse aumenta
con l'età e raggiunge quasi la metà degli over 65.
Un recente intervento della Coldiretti a questo proposito, sottolinea
che "alla tradizionale sistemazione del giardino o alla cura dei vasi di
fiori in terrazza, si sono aggiunte attività ben più creative con milioni
di italiani che scelgono di impegnarsi nella cura dei "frutti" della terra
da offrire con orgoglio a familiari e amici".
Le piantine più richieste, precisa la Coldiretti nel comunicato, sono
quelle di insalata perché sono semplici da coltivare e garantiscono il
raccolto dopo appena 40 giorni con un costo di soli pochi centesimi di
euro.
Un fenomeno che riguarda piccole e grandi città e metropoli come Roma,
Milano e all'estero Londra e New York. "Una opportunità disponibile non
solo per chi dispone di spazi all'aria aperta ma - precisa la Coldiretti -
anche di semplici terrazzi grazie all'offerta di piante di varietà adatte
alla coltivazione in vaso".
A Milano, ed in molte altre città , da decenni diverse aree sfuggono al
degrado totale e altrettante molteplici aree sono state bonificate e
sottratte a un destino da discarica. grazie alla manutenzione ordinaria e
curata degli appassionati agricoltori.
Emergono dalle diverse esperienze come non sia da sottovalutare la
funzione urbana dell'orto casalingo e che, come tale, va compresa e
sostenuta anche con la concessione di spazi autogestiti da questi
"coltivatori urbani".
Il Poliedro, istituto di ricerche.