ECOLOGIA ED ENERGIA
settembre 2008
Il programma inglese di produzione eolica è come il vento
Il Premier Gordon Brown e il Ministro per l’Energia, John Hutton, annunciarono nel dicembre 2007 l’intenzione di installare almeno 350 grandi centrali eoliche con 7 mila turbine a vento per produrre un equivalente di elettricità in grado di alimentare tutte le case inglesi.

Attualmente la Gran Bretagna produce almeno 2 Gigawatt dall’eolico con un prossimo sviluppo per altri 8 GW entro il 2016.
Un GW alimenta circa 750 mila abitazioni e quindi con le nuove centrali da 25 GW, potranno essere soddisfatte le esigenze di circa 19 milioni di abitazioni.

Queste fabbriche del vento, disse il Ministro, “saranno costruite in mare ad una distanza dalle coste di circa 5-6 Km per ridurre gli impatti ambientali”.
Tra i progetti già approvati quello di London Array all’estuario del Tamigi con 271 turbine che dovrebbero produrre nel 2014 1 GW di energia.

Troppo bello per essere vero, infatti su Liberazione del 30 marzo, un articolo di Francesca Marretta ci informa che sembra essere cambiata la linea politica del Governo inglese e con un “gioco delle tre tavolette” il nuovo Ministro sostenga ora che occorra investire nelle turbine a vento in Cina e nei pannelli solari in Africa.
Così si limitano le emissioni di Co2 e contemporaneamente si raggiunge la quota per la produzione di energia ottenuta da fonti rinnovabili richiesta da Bruxelles.

Il ministro Vadera ha affermato che per il governo britannico è «imperativo» mettere al centro dell'approccio sulla questione ambientale la relazione tra costi e risultati e per fare ciò occorre che la domanda per progetti di energia rinnovabile esterna al territorio dell'Unione Europea sia considerata da parte dell'Ue come parte integrante nel conteggio dei obiettivi di produzione di energia rinnovabile che spettano a ciascun paese.

Si fa riferimento all’obiettivo di portare la quota dei consumi energetici provenienti da fonti rinnovabili al 20% del totale prodotto entro il 2020.

John Hutton annunciò un ambizioso piano del governo britannico per incrementare notevolmente nel paese le fabbriche del vento.
Centinaia di pale eoliche avrebbero rifornito di energia pulita e rinnovabile potenzialmente tutte le case del Regno Unito entro il 2020.

Il governo si era impegnato ad identificare le zone a largo delle ventose coste britanniche per realizzare centrali eoliche in grado di portare entro otto anni l'energia eolica prodotta nel Regno Unito al doppio di quella generata da ogni altro Paese nel mondo.

Ora, pare che si sia cambiata la strada, mantenendo formalmente gli impegni presi sugli investimenti e la promozione delle energie rinnovabili, ma costruendoli altrove.

Non si può che concludere che Il programma inglese di produzione di energia da fonti eoliche è come il vento……. cambia spesso di direzione .
Sergio Saladini

 
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