edizione numero
284
rivista on-line mensile
anno venticinquesimo - LUGLIO 2026
registrata presso il Tribunale di Milano
n.330 del 22/05/2007
luglio 2008
Studio degli habitat delle aree umide e della loro avifauna
Oasi WWF delle Sorgenti del Pescara
L’Oasi WWF delle Sorgenti del Pescara ha presentato oggi un progetto per lo studio degli habitat delle zone umide e dell’avifauna migratrice. Nell’ambito del bando europeo “South-Eastern Europe” in scadenza oggi, il Comune di Popoli ha presentato una scheda progetto per la realizzazione di un intervento per l’uso degli uccelli come bioindicatori nella gestione delle aree umide.
Il Progetto, dal titolo “Reedbed Habitat Management: a multilevel and transnational approach through transborder bioindicators and eco-sustainable entrepreneurship support”, si propone di studiare l’impatto sulle varie componenti ambientali della disponibilità idrica e della qualità dell’acqua. Il tutto per sviluppare linee guida per la gestione delle are umide ed in particolare dei canneti, la cui estensione in Europa è diminuita tra il 50% e il 90% nei vari paesi europei.
La Riserva delle Sorgenti del Pescara tutela una delle più importanti sorgenti a livello europeo ed è, per questo, un Sito di Interesse Comunitario per la UE. L’area è molto importante per la nidificazione di diverse specie di uccelli migratori che provengono dall’Africa sub-sahariana per riprodursi. Tra questi ricordiamo la Cannaiola e il Cannareccione. Inoltre ospita in inverno individui di diverse specie che nidificano nell’Europa dell’Est e che poi svernano nel bacino del Mediterraneo.
Dichiara Emidio Castricone, Sindaco di Popoli “Per migliorare la propria azione per la tutela della natura la Riserva delle Sorgenti del Pescara ha avviato una strategia per il reperimento di fondi europei. In poco più di un mese abbiamo inviato proposte per due bandi comunitari, uno per la Cooperazione nell’area del Mediterraneo e ora quello per la Cooperazione tra i paesi dell’Europa Sud-Orientale. I partner con cui abbiamo iniziato a collaborare per sviluppare progetti sono di grande prestigio scientifico. Si va dal Museo di Scienze di Madrid all’Istituto Centrale di Biologia della Slovenia, dal Konrad Lorenz Institute di Vienna alla Stazione Biologica di Donana del CNR spagnolo. Ovviamente sarà molto difficile passare il vaglio delle commissioni giudicatrici anche per l’enorme concorrenza ma la nostra è una strategia di lungo periodo, per cercare di sfruttare tutte le occasioni che ci offre l’Unione Europea. Tra l’altro in questo modo costituiamo un vero e proprio parco progetti che possiamo usare in più occasioni in base ai bandi. Soprattutto, però, stabiliamo relazioni con partner di rilievo internazionale che ci permettono di crescere nelle nostre attività quotidiane e di comprendere meglio il contributo che possiamo dare, nel nostro piccolo, alla tutela di un patrimonio faunistico che non conosce confini amministrativi”.
WWF Abruzzo