edizione numero
284
rivista on-line mensile
anno venticinquesimo - LUGLIO 2026
registrata presso il Tribunale di Milano
n.330 del 22/05/2007
maggio 2008
Agricoltura sostenibile e natura
animali, piante e agricoltori delle oasi WWF "testimonial" di un’alleanza
durante una conferenza stampa svoltasi a Pescara per presentare i risultati finali di un progetto cofinanziato dalla Commissione Europea, il WWF ha presentato il documentario naturalistico “La Politica Agricola Comunitaria nelle Aree naturali protette” girato dal giovane documentarista Alessandro Di Federico. Trenta minuti di straordinarie immagini di animali, piante e attività agricole raccontano la ricchissima biodiversità che vive nelle oasi del WWF anche grazie ad un’agricoltura di qualità a basso impatto ambientale.
“Con le bellissime immagini ed gli emozionanti suoni della Natura delle Oasi del WWF siamo sicuri di colpire l’immaginario dei cittadini su un tema strategico per una gestione sostenibile del territorio - ha dichiarato Maria Serena Manco, una delle coordinatrici del progetto. Abbiamo condotto una vera e propria campagna d’informazione sulla politica agricola comunitaria e sul ruolo che può avere il mondo rurale per la salvaguardia della biodiversità attraverso un uso corretto dei fondi europei in arrivo per il periodo 2007-2013. Grazie alle due attività previste dal progetto, il documentario e la Carovana della Biodiversità, evento che la scorsa estate ha toccato le cinque aree protette aderenti al progetto, abbiamo incoraggiato gli agricoltori e i tecnici del settore agro-forestale ad applicare pratiche agricole sostenibili sensibilizzato l’opinione pubblica sui numerosi vantaggi legati all’applicazione del nuovo modello agricolo europeo in termini di qualità delle produzioni alimentari, di rispetto ambientale e sviluppo economico. Le prime proiezioni del documentario nelle scuole e durante alcuni eventi a cui abbiamo partecipato hanno suscitato un forte interesse”.
Per il WWF ora si tratta di applicare concretamente questi principi attraverso il corretto uso delle risorse previste dal Piano di Sviluppo Rurale della Regione Abruzzo. Centinaia di milioni di Euro disponibili fino al 2013 dovranno essere usati per sostenere l’agricoltura della Regione e la tutela della Biodiversità.
Secondo l’Associazioni la Oasi hanno già sperimentato ed applicato concretamente gli interventi richiesti dall’Unione Europea. Le oasi del WWF stanno recuperando antiche razze animali, come la gallina nera atriana, una particolarissima razza descritta per la prima volta da Plinio e ora riscoperta e tutelata dall’Oasi dei Calanchi. Nel giardino botanico dell’Oasi delle Gole del Sagittario sono ospitate centinaia di specie alcune delle quali progenitrici delle piante utilizzate in agricoltura. Con un progetto innovativo si stanno producendo piante spontanee appenniniche che possono essere usate per florovivaismo. L’oasi WWF del Lago di Penne è probabilmente l’esempio più riuscito nel coniugare agricoltura e difesa della Natura, con un’azienda agricola biologica che produce, trasforma e vende tanti prodotti alle migliaia di turisti che visitano l’oasi.
Una corretta gestione forestale, sfatando miti duri a morire, dovrebbe vedere il legno marcescente e morto costituire il 3%-8% del volume complessivo di legno di un bosco, con almeno 30 mc per ettaro. Insieme al sottobosco, il legno marcescente conserva una forte umidità ed, è, quindi, un deterrente naturale contro gli incendi. Il bosco dovrebbe essere il più possibile disetaneo, con alberi di ogni età. Il taglio dovrebbe essere evitato nel periodo riproduttivo degli animali ed essere consentito solo dopo il primo agosto. Il taglio del bosco dovrebbe avvenire secondo i criteri derivanti dalla certificazione ambientale dello sfruttamento delle foreste (certificazione FSC). In questo caso i cittadini possono contribuire direttamente comprando oggetti e legno da foreste certificate. L’Oasi di Ripabianca, nelle Marche, sta ricreando ambienti acquatici ormai rari, rinaturalizzando porzioni del territorio lungo il fiume Esino.
Per il WWF sono esempi concreti e di successo che dovrebbero essere replicati su porzioni del territorio più vaste ed in particolare ai Siti di Interesse Comunitario e alle Zone di protezione Speciale della rete Natura2000, per i quali è urgente redigere i relativi Piani di Gestione.
Il progetto ha visto come capofila il Comune di Atri con la Riserva regionale – Oasi WWF dei Calanchi di Atri e partner il Comune di Anversa degli Abruzzi (AQ) con la Riserva regionale Gole del Sagittario, il Comune di Borrello (CH) con la Riserva regionale Cascate del Verde, il Comune di Penne (PE) con la Riserva Regionale del Lago di Penne, e il Comune di Jesi (AN) con la Riserva regionale Ripa Bianca.
Hanno concesso il patrocinio all’iniziativa la Regione Abruzzo, la Regione Marche e la Provincia di Ancona.
Copia del documentario in DVD è disponibile per la stampa su richiesta. Info: 3683188739 (Augusto De Sanctis, coordinatore Oasi WWF Abruzzo)
wwf Pescara