NATURA
novembre 2007
IL MONDO DEGLI INSETTI
Evoluzione

Gli Artropodi derivano da un ramo evolutivo staccatosi nell’era Precambriana, più di 500 milioni di anni fa, dal gruppo degli Anellidi, cioè quegli organismi vermiformi caratterizzati da una metameria corporea, ossia da una divisione del corpo in tanti segmenti uguali e ripetuti. Il successo evolutivo degli Artropodi si deve soprattutto allo sviluppo di un particolare tipo di deambulazione che ha permesso loro la conquista di ogni tipo di ambiente, da quello terrestre, a quello acquatico, fino a quello aereo.
Il più antico insetto conosciuto risale all’era Devoniana media, circa 400 milioni di anni fa,ed è un collembolo, il Rhyniella praecursor.
Gli insetti sono un gruppo molto antico originatosi probabilmente agli inizi dell’era Paleozoica da un gruppo di organismi che frequentavano il suolo. Infatti gli insetti attuali più primitivi sono tutti terricoli e atteri; i loro progenitori probabilmente dovettero competere con altri abitanti del suolo e con gli Aracnidi. Quando però i primi insetti acquisirono le ali e cominciarono ad alzarsi in volo, ebbero la meglio sui loro antagonisti, conquistando la possibilità di visitare nuovi territori e di conseguenza di rintracciare nuove fonti di cibo, avvantaggiandosi anche del fatto di potersi spostare in un territorio più ampio e in minor tempo rispetto agli altri esseri non alati.
Nelle foreste preistoriche era così possibile osservare volare insetti enormi, come per esempio le libellule del genere Meganeura che potevano raggiungere un’apertura alare di 80 centimetri.
Gli insetti alati divennero importanti anche per le piante, come le Fanerogame, quelle con i fiori appariscenti, profumati e colorati, che li sfruttarono per potersi riprodurre e diffondere. Si sviluppò così il fenomeno della coevoluzione nel quale piante e insetti si evolsero parallelamente e in modo reciproco, gli uni a realizzare fiori sempre più attraenti e appetitosi (producendo, ad esempio, sostanze zuccherine come il nettare), gli altri a specializzarsi finemente per poter raggiungere il cibo prodotto e nascosto nel fiore. In questo modo le piante forniscono nutrimento agli insetti e gli insetti “aiutano” le piante a riprodursi, trasportando il polline di fiore in fiore, e favorendo così il processo di fecondazione.

Classificazione degli insetti

Esistono attualmente un milione e duecento specie di insetti e la loro classificazione è estremamente complessa, un buon metodo per classificarli diventa così fondamentale ed è ciò che ha inventato Carolus Linnaeus (1707 – 1778) per l’identificazione di tutte le specie animali. Linnaeus è il padre della tassonomia, cioè di quella scienza che si occupa della classificazione e dell’identificazione degli organismi animali; l’organizzazione gerarchica che prese ad ispirazione si fondava sul modello dell’esercito svedese.
Il suo sistema di classificazione si basa sulla morfologia, lo studio delle strutture anatomiche, che viene usata per descrivere e catalogare gli organismi in accordo alle loro sembianze strutturali.
I nomi comuni di animali e piante variano a seconda del paese e della gente, così gli scienziati hanno adottato il latino come la loro lingua che, malgrado sia ormai considerata una lingua morta, è diventata la lingua scientifica internazionale ed è stata utilizzata da Linnaeus per classificare animali e piante, seguito fino ai giorni nostri da tutti i naturalisti, i biologi e gli scienziati in genere, venuti dopo di lui.
Linnaeus inventò la classificazione binomia, nella quale la specie è l’unità tassonomica fondamentale ed è composta da due nomi: il primo è quello del Genere, in maiuscolo, e sta ad indicare un gruppo di organismi accomunati da alcune caratteristiche simili che li avvicinano dal punto di vista evolutivo e che può essere comune a più specie (ad esempio le farfalle Parnassius apollus, l’apollo, e Parnassius phoebus, il febo, sono due specie differenti che appartengono però allo stesso genere); il secondo nome è quello caratteristico della specie, in minuscolo, che la definisce in modo assoluto.

Il regno Animalia, uno dei cinque regni principali, è suddiviso in numerosi phyla; il phylum Arthropoda è suddiviso a sua volta in un certo numero di classi, tra le quali quella degli Insetti è quella più grande.
La classe degli insetti ha 32 ordini raggruppati in due sottoclassi: quella degli Apterygota, che comprende gli insetti più primitivi e privi di ali come i collemboli, i tisanuri, i dipluri e proturi e quella degli Pterygota che comprende tutti gli insetti alati allo stadio adulto.
Esiste poi una ulteriore suddivisione di questa classe in base alla posizione esterna delle ali che non subiscono particolari modificazioni durante lo sviluppo e allo stadio di sviluppo della larva simile a quello degli adulti (eterometaboli o emimetaboli), in questo caso vengono detti Exopterygota; oppure le ali, durante lo stadio giovanile, si sviluppano all’interno del corpo e subiscono notevoli modificazioni durante la crescita, avviene una vera e propria metamorfosi, in questo caso infatti gli stadi giovanili sono completamente diversi da quelli adulti e vengono detti Endopterygota.


Classe Insetti
- Sottoclasse Apterygota
- Ordine Thysanura (pesciolino d’argento)
- Ordine Diplura (dipluri)
- Ordine Protura (proturi)
- Ordine Collembola (collemboli)
- Sottoclasse Pterygota
- Divisione Exopterygota
- Ordine Ephemeroptera (effimere)
- Ordine Odonata (libellule e damigelle)
- Ordine Plecoptera (perle)
- Ordine Blattoidea (blatte o scarafaggi)
- Ordine Orthoptera (grilli, locuste e cavallette)
- Ordine Phasmida (insetti stecco e insetti foglia)
- Ordine Dermaptera (forbicine)
- Ordine Embioptera (embiopteri)
- Ordine Mantoidea (mantidi)
- Ordine Isoptera (termiti)
- Ordine Zoraptera (zoratteri)
- Ordine Psocoptera (psocidi o pulci dei libri)
- Ordine Mallophaga ( pidocchi degli uccelli)
- Ordine Anoplura (pidocchi)
- Ordine Heteroptera (cimici)
- Ordine Homoptera (cicale, afidi e cocciniglie)
- Ordine Thysanoptera (tripidi)
- Ordine Grilloblattoidea (Nototterri)
- Ordine Mantophasmatodea (Mantofasmatoidei)
- Divisione Endopterygota
- Ordine Neuroptera (sialidi, crisope e formicaleoni)
- Ordine Mecoptera (mosche-scorpione)
- Ordine Lepidoptera (farfalle diurne e falene)
- Ordine Trichoptera (friganee)
- Ordine Diptera (mosche e zanzare)
- Ordine Siphonaptera (pulci)
- Ordine Hymenoptera (api, vespe e formiche)
- Ordine Coleoptera (coleotteri)
- Ordine Strepsiptera (strepsitteri)

Testi tratti parzialmente da “Atlante degli animali” del Corriere della Sera, anno 2006
Gianluca Ferretti

 
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