NATURA
ottobre 2007
comunicati sugli Orsi uccisi nel Parco d'Abruzzo, pervenuti in redazione
Sinistra Ecologista: “La specie protetta è a rischio estinzione”
“Orso marsicano: necessario un piano straordinario”
“E’ necessario un intervento straordinario per la salvaguardia dell’orso marsicano”: Giammarco Palmieri, direttore di Sinistra Ecologista, pone l’attenzione sugli avvelenamenti che si sono verificati nei giorni scorsi nel parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.
“L’uccisione degli orsi è una barbarie che colpisce l’intero paese. Qualcosa di più di un campanello d’allarme, un fatto che rischia di riportarci indietro di decenni nel rapporto tra uomo e fauna. Ma anche il segnale che occorre fare di più sul piano culturale per eliminare sacche di ignoranza che possono trasformarsi, come in questo caso, in criminalità. Occorre agire, nell’immediato, per assicurare alla giustizia i responsabili di quest’atto, garantendo il massimo sostegno al Corpo Forestale ed al Noa”.
“L’augurio – continua – è che le comunità locali contribuiscano attivamente alla ricerca dei criminali. E’ poi necessario avviare un’analisi del territorio per verificare la presenza di veleni nel terreno e nelle piante, prevedendo se del caso un’accurata bonifica, al fine di evitare nuovi casi di avvelenamento”.
“L’orso marsicano rappresenta una specie protetta che conta ormai non più di 50 esemplari la cui sopravvivenza è messa duramente a rischio. Invitiamo le istituzioni competenti a mettere in campo tutte le risorse, gli interventi ed i programmi necessari per salvaguardare uno dei simboli ambientali del nostro paese. Dal punto di vista legislativo chiediamo al Parlamento di accelerare l’analisi e l’approvazione del ddl sugli ecoreati, così come di varare misure che garantiscano un maggior controllo sulla compravendita di prodotti nocivi per la salute degli animali e per l’equilibrio dei territori”.


Orsi uccisi al Parco d’Abruzzo: WWF e Amici dell’Orso Bernardo rilanciano i contenuti alla base della fiaccolata di domani.
Il Segretario Generale del WWF Italia a Pescara presenta le proposte dell’associazione per evitare il ripetersi di queste barbarie.
Domani, sabato 6 ottobre, a Pescara alle ore 11:30 presso la Sala Giunta della Provincia di Pescara in Piazza Italia si terrà una conferenza stampa del WWF e dell’Ass. Amici dell’Orso Bernardo.
Alla conferenza stampa saranno presenti il Segretario Generale del WWF Italia Michele Candotti e il Presidente Regionale Dante Caserta che illustreranno le proposte dell’Associazione per quanto riguarda le azioni concrete da mettere in campo per evitare nel futuro il ripetersi di simili barbarie. Si tratta di proposte concrete che riguardano la sorveglianza, il ruolo delle aree protette nella gestione del territorio, i fondi Comunitari per l’Agricoltura e una legge sui veleni, iniziative che possono essere messe in campo dagli Enti coinvolti in pochi mesi, con precise scadenze. Il WWF monitorerà l’attuazione delle stesse affinché, passata l’indignazione, non si dimentichi il problema.
Sarà l’occasione per illustrare i contenuti alla base della fiaccolata prevista per il pomeriggio di Sabato 6 Ottobre a Bisegna.



“Atti di crudeltà ingiustificabili, pronti a collaborare per trovare i
responsabili”
Arci Caccia: “Ferma condanna per l’avvelenamento degli orsi”
“Condanniamo con fermezza i terribili e spregevoli episodi che si
stanno verificando nel parco nazionale dell’Abruzzo”: Osvaldo Veneziano, presidente nazionale Arci Caccia, commenta la serie di avvelenamenti nei confronti degli animali verificatesi in questi giorni.
“La nostra associazione – continua - ha richiesto immediatamente alle
proprie guardie venatorie di intensificare i controlli per evitare ulteriori
ed ingiustificabili atti di crudeltà. L’Arci Caccia propone inoltre di
istituire un coordinamento con i corpi di polizia dello Stato e la
vigilanza delle associazioni ambientaliste ed agricole per potenziare e rendere più efficace il presidio territoriale”.
“L’Arci Caccia – conclude Osvaldo Veneziano - si sempre battuta contro
il bracconaggio e l’uso di bocconi avvelenati: pratiche incivili ed
irresponsabili pericola per i cani e per tutte le specie selvatiche E’
comunque necessario, al tempo stesso, evitare che questi episodi
vengano strumentalizzati a danno dell’immagine del cacciatore responsabile che opera da sempre nel rispetto dell’ambiente e della legalità. Chiediamo, al contrario, che tutto l’associazionismo si costituisca unitariamente parte civile contro questi delinquenti”.
Ufficio stampa Arci Caccia
Alessandro Renai 338.2678618

 
stampa articolo
Politica dei Cookie       -       Design & Animation: Filippo Vezzali - HTML & DB programming: Alain Franzoni