ottobre 2007
IL MONDO DEGLI INSETTI
Gli insetti pungono non per
cattiveria, ma perché vogliono
vivere anche loro.
(Friedrich Nietzsche ne Il viandante e la sua ombra)
Il mondo è degli insetti. Le specie di insetti classificate fino ad oggi superano il milione, una cifra di gran lunga superiore a tutte le altre specie di organismi viventi esistenti sulla Terra. Se infatti si considera che tutte le specie animali note fino ad oggi sono circa un milione e duecento mila, significa che l’80% di esse è composta dai soli insetti. Inoltre, questi numeri aumentano di continuo poiché centinaia di nuove specie vengono scoperte ogni anno; considerando poi che alcune aree del nostro globo sono state esplorate solo in maniera superficiale, è possibile presumere che il numero di specie di insetti sia in realtà molto superiore, è stato infatti valutato che le specie potenzialmente esistenti sul nostro pianeta siano nell’ordine dei 2-5 milioni. In Italia sono state censite finora circa 37.000 specie.
Le forze fisiche che dominano nel mondo degli insetti sono completamente diverse rispetto a quelle cui sono sottoposti gli organismi di dimensioni maggiori, come ad esempio l’uomo. La forza di gravità modella il mondo macroscopico, dando una precisa forma agli animali e alle piante che altrimenti non potrebbe sopravvivere; nel mondo microscopico degli insetti tutto cambia. Gli insetti hanno, rispetto ai “giganti”, una superficie corporea notevole in confronto al volume; nel loro mondo perciò la gravità viene sostituita dalle forze di superficie, che non hanno al contrario nessun ruolo nell’altro mondo.
Per fare degli esempi basti pensare all’incredibile capacità delle mosche di camminare a testa in giù su qualsiasi tipo di superficie, oppure alla straordinaria abilità di alcuni insetti di “camminare sulle acque” come se stessero pattinando sul ghiaccio; entrambi sfruttano le forze di superficie.
Se un insetto cade da un’altezza enorme, rispetto alla sua grandezza, comunque il suo atterraggio è morbido, grazie alla resistenza dell’aria che si esercita sul suo corpo, funzionando praticamente da paracadute.
In questo mondo dell’estremamente piccolo gli insetti si sono adattati piuttosto bene, compiendo una radiazione adattativa che non ha simili in altri gruppi animali. Gli insetti sono infatti presenti ovunque sulla Terra in ogni tipo di habitat e di condizione climatica, anche fino alle latitudini più settentrionali, dove certi insetti riescono a sopravvivere a temperature di decine di gradi sottozero; l’unico luogo che non hanno ancora colonizzato sono le acque marine.
Il loro alto potere riproduttivo è la ragione principale di questo enorme successo: femmine che possono deporre da una a parecchie migliaia di uova alla volta, le generazioni di individui che possono durare da pochi giorni a diversi anni e il metodo riproduttivo sono i fattori che rendono estremamente competitivi gli insetti rispetto agli altri animali.
Un esempio è dato dal famoso moscerino della frutta (Drosophila melanogaster) che, in condizioni favorevoli, può produrre fino a 25 generazioni in un anno; questa caratteristica viene sfruttata ampiamente negli studi di genetica, dove questo insetto rappresenta una delle “cavie” più utilizzate.
Il nome insetto deriva dal latino “insectum” che significa “suddiviso” e sta a caratterizzare la divisione caratteristica del loro corpo in tanti segmenti.
Gli insetti appartengono al phylum degli Artropodi, dal greco “arthron” che significa “articolazione” e “poüs” che significa “piede”, in riferimento al movimento di questi organismi che si muovono per mezzo di zampe articolate, cioè composte da più parti unite e mobili tra loro.
Il corpo degli Artropodi è ricoperto da un esoscheletro, ossia da uno scheletro esterno rigido, e da sottili giunzioni tra le placche scheletriche che permettono all’animale di compiere i movimenti. Oltre agli Insetti, a questo phylum appartengono anche i Crostacei (granchi, aragoste, gamberi, porcellini di terra, ecc.), i Miriapodi (centopiedi e millepiedi) e gli Aracnidi (ragni, scorpioni, zecche, ecc.).
Spesso è facile confondere gli individui dei vari gruppi di artropodi, ma per essere sicuri di avere a che fare con un insetto basta assicurarsi che abbia queste caratteristiche:
- il corpo è diviso in tre parti, capo, torace e addome
- il capo porta, in genere, un paio di antenne
- il torace possiede tre paia di zampe
- le ali, che sono prerogativa solo degli insetti, ma non necessariamente comunque tutti gli insetti sono alati.
Tra queste la caratteristica fondamentale è quella di possedere sei zampe, e da qui deriva l’altro nome dato agli insetti e cioè “Esapodi”, che significa esattamente “sei zampe”.
Gli altri gruppi, invece, presentano le seguenti caratteristiche distintive:
- i Crostacei hanno un numero vario e alto di paia di zampe, hanno due paia di antenne e sono sempre atteri, quindi senza ali
- gli Aracnidi hanno quattro paia di zampe, non hanno antenne e sono senza ali
- i Miriapodi hanno un numero molto elevato di paia di zampe e sono senza ali
Testi tratti parzialmente da “Atlante degli animali” del Corriere della Sera, anno 2006
Gianluca Ferretti