edizione numero
284
rivista on-line mensile
anno venticinquesimo - LUGLIO 2026
registrata presso il Tribunale di Milano
n.330 del 22/05/2007
maggio 2007
RACCOLTA E IMPIEGHI DEI RESIDUI ORGANICI DELLA CITTA’ DI MILANO NELLA SECONDA META’ DEL XIX SECOLO
ottava parte
La petizione
Come è stato ricordato negli articoli precedenti, i depositi che avevano il compito di immagazzinare la materia fecale raccolta dai pozzi neri della città, erano fortemente contestati dalla popolazione che viveva nelle prossimità di questi immobili.
Oggi nessuno può immaginare che vi era un’attività di livello “industriale” concentrata su questa particolare attività, e leggendo questo resoconto può far sorridere, ma all’epoca il problema era vissuto in maniera drammatica e tesa, i cittadini si organizzavano in comitati per difendere i loro diritti alla salute ed alla proprietà. Qui di seguito viene riportata una petizione, di ben 145 anni fa, sembra che il tempo si sia fermato leggendo queste poche righe: allora erano i depositi di materia fecale, oggi sono le discariche, i forni inceneritori e quant’altro a suscitare preoccupazioni.
Petizione presentata alla Prefettura della Provincia di Milano, 25 agosto 1862.
(dall’Archivio di Stato di Milano, Fondo Prefettura n. 345)
“I sottoscritti quali abitanti e quali proprietari delle Cascine Graffignana, Bulona, Grancetta, Colombirolo, Rovana sotto alla Trinità dei Corpi Santi di porta Tenaglia, allorché si trattava di impiantare l’attuale stabilimento di materie fecali di ragione della Società anonima dei Pozzi Neri, nelle Ortaglie del Borgo della Trinità ebbero a presentare alla Commissione Municipale Sanitaria i loro reclami contro l’impianto dello stabilimento stesso nelle loro vicinanze in vista degli incomodi che supponevano avrebbero dovuto soffrirne. In onta ai reclami, lo stabilimento veniva edificato ed attivato con assicurazione però ai proprietari circonvicini che la manipolazione della materia fecale sarebbe stata fatta con sistemi atti a garantire il vicinato da qualunque cattiva esalazione.
Da ben quattro anni esiste il predetto stabilimento delle suddette adiacenze, ed è da quattro anni che in onta a tutte le assicurazioni, ed a tutti i sistemi inodori, si devono soffrire i più malsani odori, che se sono sensibili in ogni tempo dell’anno, sensibilissimi lo sono specialmente nella stagione estiva e nel mese di agosto. Il commercio inoltre delle dette materie fecali si fa di giorno, e quindi durante la giornate i nostri stradali (…) dal mese di marzo fino in luglio sono continuamente percorsi dai vasi di trasporto dei paesani compratori che ognuno sa se sono ermeticamente chiusi.
I sottoscritti pertanto protestano contro la Società Anonima dei Pozzi Neri per gli odori malsani che emanano dallo stabilimento di materie fecali situato nelle Ortaglie del Borgo della Trinità, e si rivolgono fiduciosi a codesta Regia Prefettura perché voglia tutelandoli, facendo cessare le cause che rendono infetta l’aria, malsani gli abitanti, e ne deprezzano la proprietà”
Federico Di Lucchio