NATURA
marzo 2007
Progettare per la Natura, progettare nella Natura.
Nascono nell’Oasi WWF delle Gole del Sagittario il LOOKING FOR…, l’’IPERFIORE, l’eco-LOBO, i TOTEMA, il TREE-bù, il SALVIANATURA,
il PRO-NIDO, il SE VIENI CON ME...
Concluso il workshop di progettazione “Progetti Oggetti Itinerari di Sostenibilità”.
Studenti di tre università adriatiche, con il WWF, elaborano progetti immediatamente realizzabili a servizio delle Aree protette.
Tutti i risultati sul web www.unich.dart/anversa
Progettare nuovi artefatti – installazioni, attrezzature, oggetti - a servizio delle Aree protette e dei loro abitanti (flora e fauna), fruitori e gestori: i giovani partecipanti al Workshop di Architettura “Progetti_Oggetti_Itinerari per la Sostenibilità” hanno risposto a questa complessa domanda nella maniera più inaspettata e creativa. Si sono prodotti tanto nell’invenzione di allestimenti complessi, spesso localizzati nelle aree di bordo delle aree protette, dove maggiore è la necessità di attenzione progettuale, che nella creazione di nuovi oggetti di arredo e servizio all’interno delle Oasi. Il tutto è stato ideato facendo riferimento a tecnologie e a materiali sostenibili in senso etico e ambientale. Sono nati così il progetto di installazione LOOKING FOR…, sistema complesso ma di facile realizzazione, per segnalare e guidare la visita nell’Oasi a partire dal centro storico di Anversa degli Abruzzi; l’IPERFIORE, una novità assoluta, un oggetto nato per facilitare e controllare i processi spontanei di rinaturalizzazione delle pareti degli edifici marginali dell’Oasi e delle aree incolte e abbandonate tra le strette viuzze caratteristiche dei borghi appenninici; l’eco-LOBO, uno strano nido artificiale per l’avifauna, in terracotta, che può essere appeso agli alberi, per favorire le specie che nidificano nelle cavità naturali degli alberi sempre più rare a causa dei tagli boschivi; i TOTEMA, installazione ludico pedagogica per favorire la raccolta differenziata nelle aree protette; il PRO-NIDO, dispositivo per la tutela dei nidi di rondine in ambito urbano e la protezione e raccolta delle deiezioni. E, ancora, il TREE-bù, minuscola struttura multifunzione (può essere portaoggetti, gioco, elemento di segnalazione e arredo), effimera e temporanea, che può appendersi temporaneamente agli alberi con una corda, in sostituzione della spesso ingombrante e antiestetica oggettistica presente in alcune aree protette. Si aggiunge il SALVIANATURA, un bracciale-portasemi dell’Oasi, inedito e fantasioso gadget della Riserva delle Gole del Sagittario, in cartone riciclato, che può essere piantato una volta tornati a casa, veicolo dunque di vita e ironico souvenir del luogo visitato e delle sue caratteristiche ambientali. Infine le ipotesi più ardite e sperimentali, e forse di più difficile applicazione, come il particolarissimo corrimano SE VIENI CON ME... che assurge a divenire il filo rosso tra borgo di Anversa degli Abruzzi e l’Oasi WWF delle Gole del Sagittario.
L’immaginazione e la bravura dei giovani studenti e laureati, e, soprattutto, la freschezza e la leggerezza, spesso ironica, delle loro proposte, ha trovato nella splendida natura dell’oasi WWF delle Gole del Sagittario nel Comune di Anversa degli Abruzzi, uno dei Borghi più Belli d’Italia, in Provincia di L’Aquila, una fonte certamente stimolante di ispirazione per il lavoro. Il progetto, che nasce dalla collaborazione tra il WWF, le due Facoltà di Architettura di Pescara e di Ascoli Piceno, il Politecnico delle Marche, il Comune di Anversa degli Abruzzi, gli artigiani della CNA, l’ANCI, ha trovato il sostegno dell’Assessorato Regionale alle Aree Protette della Regione Abruzzo, e ciò renderà immediata anche la realizzazione concreta degli artefatti proposti, attraverso, il coinvolgimento degli artigiani locali, nonché una mostra dei progetti redatti.
“Le nostre Oasi sono aree protette aperte alla collaborazione con chi ha a cuore le sorti della Natura” dichiara Fulco Pratesi, architetto e presidente del WWF Italia “Sono luoghi dove sperimentare soluzioni innovative e creative per la conservazione dell’ambiente, la sensibilizzazione degli abitanti e dei visitatori e la crescita professionale. Sono rimasto colpito sia dalla fantasia sia dalla bravura tecnica dei partecipanti nell’analizzare problemi complessi come quelli connessi alla gestione di ambienti naturali in contesti antropizzati con forte valenza culturale. Luoghi come le Gole del Sagittario, una delle aree italiane a più alta concentrazione di biodiversità, dove la Natura è a stretto contatto con borghi meravigliosi, possono essere banco di prova per ragazzi indirizzati a svolgere la propria professione nell’ambito della conservazione della Natura. Esprimo la mia soddisfazione sia per il risultato sia per il metodo seguito, visto che la fase iniziale del workshop della durata di ben 10 giorni si è svolta attraverso il WEB. A questa è seguita una settimana intensiva nell’oasi e a Pescara nella Facoltà di Architettura di Pescara che ci ha ospitati gentilmente. Il sito dell’iniziativa, che invito caldamente a visitare, è un vero e proprio caleindoscopio di idee, casi-studio, oggetti e autori che dimostrano la ricchezza di un mondo, quello dei progetti connessi alle aree protette, che sta emergendo velocemente acquistando anche settori importanti di mercato”.
“Gli studenti e i giovani architetti del workshop hanno risposto con creatività e inventiva a domande di progettazioni inedite e particolarmente complesse. Hanno accettato un approccio integrato ai temi di progettazione, inevitabile per il loro corretto svolgimento, e reso possibile dalla struttura didattica messa a disposizione, che comprendeva esperti di urbanistica e pianificazione territoriale, architetti, architetti design e naturalisti. L’esperimento didattico, in buona parte riuscito, costituisce un’inedito anche per le scuole di Architettura, spesso refrattarie a considerare i temi delle aree protette come occasione di progetto architettonico e di territorio” dichiara Piero Rovigatti, docente del Dipartimento DART della Facoltà di Architettura di Pescara. “Ci è sembrato giusto, in una regione il cui territorio al 50% è sottoposto a vincoli di tipo ambientale e che ospita tante aree protette, provare a “mettere a servizio della Natura” i giovani studenti e laureati. “Progettare per la natura, progettare nella natura”, è in fondo, alla fine del workshop, il messaggio che questa esperienza ci consegna, segnalandoci la definizione di un tema che potrà trovare nuove declinazioni in nuove esperienze. Aldilà delle facili battute che è possibile fare a commento dei lavori svolti, - un volta tanto, invece che case per umani, gli studenti hanno provato a progettare, con lo stesso impegno, nidi artificiali per l’avifauna o altre istallazioni per favorire i “naturali” processi di rinaturalizzazione – l’idea che nasce, anche e soprattutto dalla salutare contaminazione tra mondo accademico e mondo dell’associazionismo ambientale e dei loro entusiasti attivisti, è proprio quello di aver inaugurato una nuova strada, insieme di ricerca e di sperimentazione. In altri paesi europei, di più solida esperienza ambientalista, esiste, tra l’altro, anche un piccolo spazio economico legato alla produzione di manufatti “per” la natura, e uno dei pregi del web workshop – attività di formazione on line che ha preceduto il workshop finale – è stato proprio quello di avvicinare docenti e studenti alla miriade di esperienze già svolte in questo campo. Vorrei aggiungere un personale ringraziamento ai docenti delle tre università coinvolte, all’amministrazione locale di Anversa degli Abruzzi, e in particolare al WWF e ai suoi attivisti, che hanno reso possibile lo svolgersi di questa iniziativa. Essa è frutto, in realtà, di un lavoro ormai pluriennale sull’Oasi delle Gole del Sagittario e sull’antico borgo di Anversa degli Abruzzi, di cui la Riserva sta addirittura finanziando il piano di recupero di iniziativa comunale, redatto in base ad uno Studio di fattibilità redatto dal mio dipartimento. E’ una contaminazione continua tra esperienze e sensibilità diverse che dovrebbe essere sempre posta alla base della sostenibilità ambientale, sociale ed economica di ogni intervento sul territorio”.

IN ALLEGATO: documento con le immagini dei singoli progetti.
INFO: 3683188739 (Augusto De Sanctis),
sono disponibili immagini jpg a varie risoluzioni via email
WEB: www.unich.dart/anversa
E-MAIL: p.rovigatti@unich.it
WWF Abruzzo

 
stampa articolo
Politica dei Cookie       -       Design & Animation: Filippo Vezzali - HTML & DB programming: Alain Franzoni