NATURA
ottobre 2006
Copepodi, anfipodi, oligocheti: ecco la ricca biodiversità delle sorgenti.
In Abruzzo, nell’Oasi WWF delle Gole del Sagittario, inizia un progetto pilota per studiali e tutelarli.
WWF, Comune di Anversa degli Abruzzi e Regione Abruzzo insieme per applicare nuove metodologie di valutazione ambientale.

A Pescara durante una conferenza stampa i rappresentanti del WWF, della Riserva Naturale e Oasi WWF delle Gole del Sagittario, del Comune di Anversa degli Abruzzi, dell’Università dell’Aquila e della Regione Abruzzo hanno presentato un innovativo progetto pilota per lo studio e la salvaguardia della biodiversità delle sorgenti.
La ricerca, finanziata al Comune di Anversa degli Abruzzi dall’Assessorato Regionale ai Parchi, è stata affidata alla Prof.ssa Diana Galassi, dell’Università dell’Aquila, tra le massime autorità europee in materia di ecologia delle acque sorgive e di fauna delle sorgenti.
Ha dichiarato l’Assessore Regionale ai Parchi Ing. Franco Caramanico “Questa iniziativa conferma la dinamicità delle riserve regionali nel proporre e realizzare attività all’avanguardia. La partecipazione del WWF nella gestione della Riserva delle Gole del Sagittario permette ad un piccolo comune come quello di Anversa degli Abruzzi di confrontarsi con tematiche complesse. L’efficienza e la sostenibilità ambientale nello sfruttamento delle risorse idriche sotterranee sono ormai riconosciute come obiettivi prioritari delle scelte internazionali in materia di salvaguardia ambientale e di sicurezza del territorio e della salute umana; si avverte, quindi, la necessità di disporre di strumenti operativi per la tutela e la gestione dei corpi idrici e degli ecosistemi ad essi connessi. Negli ultimi decenni, l’incessante e notevole degrado della risorsa idrica ha avuto come effetto immediato e facilmente percepibile la riduzione della disponibilità della stessa per usi diversi; la conseguenza più preoccupante riguarda, invece, la perdita della funzionalità ecologica indotta negli ecosistemi acquatici sotterranei dal deterioramento quantitativo e qualitativo delle acque.
Ha dichiarato Augusto De Sanctis, coordinatore delle Oasi WWF per Marche, Abruzzo e Molise “L’approfondimento della conoscenza della biodiversità acquatica sotterranea rappresenta uno stadio cruciale per lo sviluppo di una metodologia standardizzata che, attraverso l’analisi integrata di indicatori biologici e parametri ambientali, fornisca informazioni tempestive ed accurate sulla qualità delle acque. E’ in quest’ottica che si inserisce il progetto di ricerca, finanziato dal Comune di Anversa degli Abruzzi e sostenuto dal WWF, finalizzato alla valutazione e conservazione della biodiversità acquatica delle sorgenti di Cavuto e dei Colli, tra le più importanti d’Abruzzo. Si tratta di un Sito di Interesse Comunitario di eccezionale valore naturalistico per la cui gestione è necessario dotarsi di strumenti e ricerche adeguate. Inoltre la Riserva metterà a disposizione delle altre aree protette i risultati dello studio al fine di condividere esperienze e tecniche utili alla corretta gestione di ambienti fragili, delicati e puntiformi come le sorgenti”.
Ha dichiarato Diana Galassi, dell’Università dell’Aquila “Gli strumenti normativi, attualmente vigenti in Italia in materia di stima della qualità dell’acqua sotterranea, prevedono la valutazione di parametri di tipo chimico-fisico e microbiologico trascurando completamente la dimensione ecologica dell’ambiente sotterraneo, nel quale la biodiversità svolge un ruolo determinante nel mantenimento di un elevato grado di qualità delle acque e nella capacità di auto-depurazione delle stesse. In un approccio integrato, il biomonitoraggio potrebbe contribuire ad individuare alterazioni indotte da cause naturali o da attività antropiche, indirizzando verso una più razionale gestione sostenibile della risorsa acquatica sotterranea. La microfauna acquatica sotterranea verrà analizzata allo scopo di individuare indicatori di qualità ambientale e indicatori di conservazione. L’obiettivo finale è la formulazione di un piano di tutela e valorizzazione dei sistemi sorgivi nell’Oasi delle Gole del Sagittario. Nuove metodologie, quali GecoRA (Groundwater Ecological Risk Assessment) e il calcolo dell’EI (Evolutionary Index), messe a punto presso i laboratori di ricerca del Dipartimento di Scienze Ambientali dell’Università dell’Aquila da me diretti, verranno adottate al fine di valutare il potere descrittore della biodiversità nel monitoraggio e il rischio ecologico al quale le popolazioni sorgive sono sottoposte.”

INFO: 3683188739 (Augusto De Sanctis)


Sono allegate immagini in Microscopia Elettronica a Scansione di Crostacei Copepodi di sorgenti abruzzesi. Questi piccolissimi crostacei non superano le dimensioni di 1 mm di lunghezza ma rappresentano il gruppo animale più diversificato in acque dolci sotterranee
(per l’uso si prega di citare in didascalia: per gentile concessione di Diana Galassi, Università dell'Aquila)
WWF Abruzzo
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