EDITORIALE
settembre 2006
LIBANO 2006: UNA BUONA OCCASIONE
E’ il 10 settembre 2001,Tiziano Terzani vede, in diretta televisiva, il secondo aereo centrare esplodendo le torri gemelle a New York.

“ Restai incollato davanti un po’ alla BBC, un po’ alla CNN per delle ore, poi uscii a fare una passeggiata nel bosco. Mi ricordo con quanto stupore mi accorsi che la natura era indifferente a quel che succedeva: le castagne cominciavano a maturare, le prime nebbie a salire dalla valle.
Nell’aria sentivo il solito, lontano frusciare del torrente e lo scampanellio delle capre della Brunalba. La natura era assolutamente disinteressata ai nostri drammi di uomini, come se davvero non contassimo nulla e potessimo anche scomparire senza lasciare un gran vuoto.

Forse perché ho passato tutta la mia vita adulta in Asia e davvero sono ora convinto che tutto è uno e che come riassume così bene il simbolo taoista Yin e Yang, la luce ha in sé il seme delle tenebre e che al centro delle tenebre c’è un punto di luce, mi venne da pensare che quell’orrore a cui avevo appena assistito era… una buona occasione. Tutto il mondo aveva visto. Tutto il mondo avrebbe capito. L’uomo avrebbe preso coscienza, si sarebbe svegliato per ripensare tutto: i rapporti tra Stati, fra religioni, i rapporti con la natura, i rapporti stessi fra uomo e donna. Era una buona occasione per fare un esame di coscienza, accettare le nostre responsabilità di uomini occidentali e magari fare finalmente un salto di qualità nella nostra concezione della vita.

Dinnazi a quel che avevo appena visto alla televisione e quel che c’era ora da aspettarsi non si poteva continuare a vivere normalmente, come tornando a casa vidi fare alle capre che brucavano l’erba.”

Tratto da Tiziano Terzani. Lettere contro la guerra. Tea Editore. Bergamo. Gennaio 2005
Sergio Saladini

 
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