edizione numero
284
rivista on-line mensile
anno venticinquesimo - LUGLIO 2026
registrata presso il Tribunale di Milano
n.330 del 22/05/2007
giugno 2006
STORICA E CLAMOROSA SVOLTA PER LA SALVAGUARDIA DELL’AMBIENTE ABRUZZESE: ZONE DI PROTEZIONE SPECIALE (ZPS) E SITI DI INTERESSE COMUNITARIO (SIC) SONO
COMUNICATO STAMPA DEL 26/05/2006
Con una decisione del Consiglio di Stato arriva una storica vittoria per animali e piante: decine di siti tutelati con vincoli di salvaguardia, tra cui il proposto Parco dei Simbruini-Ernici e la Valle Subequana. Decine di migliaia di ettari di elevatissimo valore ambientale chiusi alla caccia e alle attività dannose per l’ambiente. Richiesta all’Assessore Caramanico: si rispettino immediatamente le indicazioni del Consiglio di Stato.
Sono clamorose le conseguenze per l’ambiente abruzzese di una recente pronuncia del Consiglio di Stato: decine di siti naturalisticamente rilevanti rientrano tra le aree protette e sono quindi assoggettate ai vincoli derivanti dalla Legge Quadro 394 sulle Aree Protette.
Per la fauna e la flora abruzzese le conseguenze di questa decisione sono importantissime: le attività che possono alterare questi siti, che ricordiamo essere quelli riconosciuti scientificamente come di valore europeo, sono vietate. Tra i siti che già da tempo devono essere considerati a tutti gli effetti aree protette rientrano due territori che hanno fatto la storia dell’ambientalismo abruzzese: la Valle Subequana e i Monti Simbruini-Ernici.
In realtà la storia che ha portato a questa decisione è piuttosto travagliata ed è anche figlia di una sconsiderata disattenzione degli Enti nazionali e locali per la tutela dei siti di interesse comunitario. Infatti queste aree, in base ad una decisione pubblicata in Gazzetta Ufficiale, erano equiparati fin dal lontano 1996 alle aree protette. Tale decisione è passata inapplicata fino a quando in Puglia alcune persone sono state condannate per reati contro le aree protette, sentenza confermata dalla Cassazione, pur essendo in una ZPS. Il Ministero dell’Ambiente, sotto la guida dell’allora Ministro Matteoli, con l’accordo delle regioni, invece di lavorare chiaramente per difendere queste nuove aree protette, ha provato ad annullare con un Decreto Ministeriale la validità della decisione del 1996 e, di conseguenza, delle norme di salvaguardia che ne derivavano senza imporre alcun altra forma di tutela.
Fortunatamente l’Associazione ambientalista Verdi Ambiente e Società ha fatto ricorso al TAR del Lazio che ha sospeso la validità del Decreto del Ministro Matteoli, sospensiva confermata per tre volte dal Consiglio di Stato. Pertanto ad oggi per ZPS e SIC valgono le norme di salvaguardia delle aree protette. Il prossimo 30 Maggio al Ministero dell’Ambiente è stata convocata una nuova riunione con le regioni per decidere il da farsi. Siamo certi che la Regione Abruzzo difenderà a spada tratta queste aree di elevatissimo valore ambientale da chi sembra non volersi piegare alle ragioni dell’ambiente e del diritto. Ci sono spinte che vorrebbero di nuovo riproporre un decreto truffa pro-cacciatori e pro-cementificatori per cancellare queste aree protette. E’incredibile che chi è stato già bocciato una volta voglia imporre nuove decisioni esponendosi ad altri ricorsi. Soprattutto crediamo che sia logico e civile prevedere per queste aree, che le stesse regioni hanno riconosciuto come aree di elevatissimo valore ambientale per la biodiversità, strette e cogenti forme di tutela. Qualcuno può sostenere che in un’area importante per gli uccelli la caccia non sia un danno, anche solo per il disturbo che arreca?
In ogni caso siamo certi che il nuovo Ministro dell’Ambiente Pecoraro Scanio non seguirà le scelte del suo predecessore, dando una risposta rassicurante a chi da decenni vuole difendere l’ambiente dall’assalto di cacciatori e cementificatori. Nel nostro paese, regno di condoni e deregulation venatoria, crediamo sia doveroso per una volta difendere una decisione a favore dell’ambiente, dando una vera svolta alla tutela della biodiversità italiana e alla gestione del Ministero dell’Ambiente.
-LAC – Lega per l’Abolizione della Caccia
-Lega AntiVivisezione Abruzzo
-Stazione Ornitologica Abruzzese – Segreteria 3471919641 (Stefano De Ritis)
Animalisti Italiani,LAC – -Lega AntiVivisezione Abruzzo -Stazione Ornitologica