edizione numero
284
rivista on-line mensile
anno venticinquesimo - LUGLIO 2026
registrata presso il Tribunale di Milano
n.330 del 22/05/2007
aprile 2006
"Energy Sevice & Company"
Le Energy Sevice Company (E.S.CO.) sono società di servizi energetici come definite dalle Linee guida dell'Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas –AEEG- (Allegato A alla deliberazione 18 settembre 2003, n. 103/03) in attuazione di quanto disposto dai decreti ministeriali 20 luglio 2004, i cosidetti “decreti gemelli” per l’efficienza energetica. Di fatto tutte le società che nell’oggetto sociale del proprio statuto annoverano l’attività di “servizi energetici” possono richiedere la procedura per l’accreditamento presso l’Autorità.
L’attività principale non sempre è quella specifica di una ESCO, ma in genere sono società di consulenza o di progettazione in cui si sviluppa parallelamente l’attività di fornitura per i servizi energetici in senso stretto.
Le ESCO possono essere a capitale pubblico, privato o misto, di piccole dimensioni con pochi addetti o di grandi dimensioni con fatturati annui anche superiori ai 50.000.000 €/anno. La prima caratteristica che emerge da un’analisi del quadro delle ESCO italiane è l’eterogeneità delle caratteristiche di ciascuna di essa. Tuttavia il comune denominare è lo sviluppo di attività di servizi energetici come interventi di efficienza energetica e l’uso di impianti di produzione di energia rinnovabile. La nascita di questo tipo di società in concomitanza con i Decreti relativi alla diffusione di misure di efficienza energetica ha però un motivo ben preciso: la possibilità per le ESCO di realizzare progetti per il risparmio energetico che l’AEEG riconosce e certifica attraverso i Titoli di Efficienza Energetica (TEE o anche chiamati Certificati Bianchi). Infatti con i Decreti 20 luglio 2004 vengono imposti gli obiettivi di risparmio ai distributori di energia elettrica e di gas con più di 100.000 utenti attraverso delle quote di risparmio. Le quote di risparmio potranno essere conseguite attraverso progetti che prevedono misure ed interventi di incremento di efficienza energetica negli usi finali. I distributori possono quindi decidere di:
1. sviluppare direttamente, per conto proprio, progetti di efficienza energetica;
2. sviluppare insieme ad altri soggetti, tra cui le ESCO, progetti di efficienza energetica;
3. acquistare Titoli di Efficienza Energetica;
4. pagare la sanzione prevista in caso di inadempienza agli obblighi di risparmio.
Il ruolo delle ESCO è importante nel secondo e terzo caso. Nel secondo caso la partecipazione a progetti di efficienza energetica permette di conseguire i titoli relativi al risparmio conseguito. Nel terzo caso inoltre, possono vendere i titoli in possesso ai distributori che non hanno adempiuto all’obbligo. In realtà l’attività delle ESCO si basa su progetti di efficienza energetica che permettono al cliente di conseguire un risparmio che non godrà immediatamente, ma solo quando saranno recuperati i costi dell’investimento. Infatti il finanziamento del progetto in tutte le sue fasi (audit, progettazione, posa in opera, ecc…) può essere a carico esclusivo della ESCO tramite il cosidetto “finanziamento tramite terzi”. Questa poi recupererà proprio grazie ai risparmi immediatamente conseguibili.
Ma cosa significa interventi di risparmio energetico? Risparmiare non vuole dire rinunciare ai comforts a cui siamo abituati, ma spesso a migliorarli. Infatti sostituire i vecchi infissi con quelli a taglio termico e con i doppi vetri permette una riduzione delle dispersioni di calore. Ciò consentirebbe di far lavorare meno il nostro impianto di riscaldamento perché una volta riscaldato l’ambiente si raffredderà molto più lentamente. Interventi più importanti come un buon isolamento termico delle pareti migliorerebbero ulteriormente la situazione, permettendo un’ottima protezione dal freddo invernale e anche dal caldo estivo e sicuramente un ambiente fresco senza l’ausilio del condizionatore con un notevole risparmio di energia elettrica, ma anche un maggior comfort ambientale.
Questi sono solo alcuni esempi di ciò che si potrebbe fare anche attraverso una società quale una ESCO. Infatti queste società si avvalgono di persone specializzate in grado, attraverso un’analisi energetica (audit energetico) dell’edificio, di proporre le soluzioni migliori, nel contesto di riferimento, supportando anche l’intervento sia dal punto di vista tecnico che e di assistenza sia dal punto di vista dell’investimento e quindi del rischio finanziario. Nel caso in cui la ESCO si accolli l’onere di pagare l’impianto, essa si ripagherà con i guadagni che saranno determinati dalla differenza dei consumi conseguiti, in quanto il cliente continuerà a pagare la stessa bolletta energetica per gli anni necessari al ritorno dell’investimento. Tuttavia uno dei problemi più importanti che le ESCO stanno incontrando nel nostro paese riguarda la necessità di reperire i finanziamenti. Infatti, spesso i progetti di efficienza energetica comportano spese iniziali abbastanza consistenti e quindi troppo onerosi per le piccole ESCO. A questo problema si aggiunge un secondo che riguarda la scarsa conoscenza di queste società da parte di tutti i possibili clienti, in quanto chiunque potrebbe rivolgersi ad una società di servizi energetici per effettuare interventi di risparmio sulla propria abitazione, ma soprattutto agli istituti di credito. Decisivo sarebbe il ruolo attivo dei finanziatori che, se più attenti all’evoluzione politica, economica e sociale, potrebbero essere un valido appoggio per quell’innovazione tecnologica, da più parti invocata, nella quale risparmio energetico e fonti rinnovabili di energia occuperebbero un posto strategico. La diffusione di progetti per l’uso di tecnologie per la produzione di energia rinnovabile per la realizzazione di interventi per l’efficienza energetica renderebbero chiari e noti i benefici che da ciò ne deriverebbe. Consumare meno vuol dire risparmiare, ma anche inquinare meno e contribuire alla riduzione di emissioni inquinanti e quindi rispettare l’ambiente in cui viviamo e la nostra salute.
Vittoria Catalano