edizione numero
284
rivista on-line mensile
anno venticinquesimo - LUGLIO 2026
registrata presso il Tribunale di Milano
n.330 del 22/05/2007
marzo 2006
LAVORI A CASALE DA MONTE, PARCO REGIONALE SIRENTE-VELINO: LA DENUNCIA DELLE ASSOCIAZIONI ERA FONDATA
A seguito dell’esposto del WWF e delle altre associazioni sulla strada tra Massa d’Albe e Casale d Monte interviene il Corpo Forestale dello Stato: lavori difformi dal progetto. A rischio l’Aquila reale e fauna e flora di pregio.
Il Corpo Forestale dello Stato ha confermato quanto denunciato dal WWF e da altre associazioni ambientaliste circa i lavori in corso a Massa d’Albe in località Casale da Monte, all’interno del Parco Regionale Sirente-Velino, attività svolte in un’area a forte valenza ambientale, con la presenza di numerose specie di uccelli rarissimi come l’Aquila reale, il Lanario e il Grifone. Il progetto era stato subito fortemente criticato dal Comitato Nazionale per la Salvaguardia del Parco Regionale Sirente-Velino che aveva avvisato il WWF. Il Corpo Forestale dello Stato in una nota inviata all’associazione precisa che “Dagli accertamenti effettuati è emerso che i lavori.... presentano delle difformità relative alla strada vicinale “Forme Massa d’Albe” limitatamente al tratto Forme Majelama, per una lunghezza di 2240 metri. I lavori sono iniziati in assenza di prescrizioni relativamente al vincolo idrogeologico e durante l’esecuzione dell’opera, non si è tenuto conto di quanto prescritto dalla Sovrintendenza per i Beni Ambientali e dall’Ente Parco Sirente-Velino che, tra l’altro, non prevedevano modifiche all’assetto longitudinale e trasversale della strada esistente; la larghezza del fondo stradale è stata portata dagli originari 2,50 metri a dimensioni variabili da 3,20 e 5,20.... Una parte dei muretti a secco è stata rimessa in ordine (circa 500 metri), per la rimanente non è stata effettuata alcuna sistemazione. Per quanto concerne la vegetazione, si evidenzia che quella ai lati della strada in questione, per lo più a portamento arbustivo, è stata eliminata o potata. Per le inosservanze commesse nei lavori di realizzazione della strada, la Stazione ... ha informato la Procura della Repubblica di Avezzano”.
Il WWF auspica ora l’intervento della magistratura a tutela di un’area protetta per bloccare immediatamente i lavori, accertare le responsabilità a porre le basi per il successivo ripristino dello stato dei luoghi.
Sulla questione era intervenuto con una interpellanza urgente anche Walter Caporale, Capogruppo dei VERDI al Consiglio Regionale, che ora dichiara “Il Gruppo Consiliare dei VERDI presenterà presto una Mozione Urgente affinché la Regione sia pronta a fermare tutte le opere per la cui realizzazione si rimanda esclusivamente alle decisioni dei Sindaci. La Legge Regionale 26/2003 è contraria alla normativa Comunitaria ed è ai limiti della Costituzionalità. Pertanto faremo presente la questione alla direzione Generale Ambientale dell’UE per avviare la Procedura d’Infrazione Europea, in quanto i lavori interessano aree all’interno di un sito della rete Natura 2000. E’ una Zona di Protezione Speciale e Sito d’Interesse Comunitario, per i quali è prevista la Valutazione d’Incidenza Ambientale che non può essere rimandata solo ai Comuni. Già due opere realizzate nella nostra Regione, il Lotto zero a Teramo e il Porto Turistico di Fossacesia (Ch) sono state condannate dall’Unione Europea per non aver rispettato questa normativa, dando ragione a chi all’epoca pose il problema, inascoltato, dell’illegittimità degli interventi. Oggi l’Abruzzo rischia di dover pagare oltre 56 Mln di euro di multa per le infrazioni comunitarie commesse”.
INFO: 3358155085 (Dante Caserta, Presidente WWF Abruzzo)
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