NATURA
febbraio 2006
TURISMO E CONSERVAZIONE DELLA NATURA
LUSINGHIERO BILANCIO DELL’OASI WWF “CASCATE DEL RIO VERDE”
Adottato il Piano di Assetto della Riserva, lo strumento urbanistico più importante per la vita dell’area protetta. Migliaia di visitatori nel 2005 hanno ammirato la Cascata più alta dell’Appennino. Per il 2006 prevista una spesa di 400.000 euro.

Un’Oasi del WWF che si candida a diventare un dei principali “luoghi della Natura” della Regione: è la Riserva Naturale Regionale “Cascate del Rio Verde” che tutela le più alte cascate dell’Appennino e fauna e flora di importanza internazionale.
Oggi durante una conferenza stampa svoltasi presso la Provincia di Chieti i rappresentanti del WWF Italia e dell’Amministrazione Comunale di Borrello (Ch) hanno infatti presentato il “bilancio di fine anno” dell’Oasi nonché il Piano di Assetto Naturalistico della Riserva e il piano di interventi previsti per il 2006.
Dichiara Giovanni Ferrari, Sindaco del Comune di Borrello “L’Amministrazione Comunale considera la Riserva Naturale e Oasi WWF delle Cascate del Rio Verde la principale risorsa per lo sviluppo del suo territorio. Il 2005 è stato un anno chiave per quest’area protetta soprattutto per l’aspetto di programmazione. Abbiamo firmato le Convenzioni con il WWF e con l’Università della Tuscia che ci stanno assistendo con la loro esperienza nell’elaborazione dei piani di spesa, nei progetti e nella promozione. L’11 Dicembre è stata una tappa storica perché il Consiglio Comunale ha adottato il Piano di Assetto Naturalistico della Riserva, redatto dal CISDAM e seguito dal Prof. Bartolomeo Schirone dell’Università della Tuscia, che costituisce il vero e proprio “piano regolatore” dell’area protetta e del territorio circostante e anche un Piano di sviluppo socio-economico. Infine abbiamo programmato interventi per il 2006 per un importo di oltre 400000 euro, grazie ai finanziamenti regionali ordinari e straordinari. E’ vanto della nostra Amministrazione, però, il fatto che pur essendo una piccola realtà, il Comune contribuisce direttamente con fondi propri alla gestione della Riserva. Inoltre partecipiamo costantemente al confronto con le altre riserve regionali perché vogliamo far assumere a questa Riserva un ruolo di primo piano per la tutela della Natura e lo sviluppo turistico in Provincia di Chieti e nella Regione”.
Dichiara Augusto De Sanctis, Coordinatore delle Oasi del WWF di Marche, Abruzzo e Molise “L’Oasi delle Cascate del Rio Verde è un’area di valore naturalistico di livello europeo, riconosciuto quale Sito di Interesse Comunitario. Nell’Amministrazione Comunale di Borrello abbiamo trovato persone pienamente consapevoli dei doveri e delle opportunità che questi riconoscimenti comportano. Nel 2005 abbiamo ospitato circa 10.000 visitatori e fruitori delle strutture della Riserva, grazie anche ad un programma estivo tematico. Il Comune ha completato il Punto Informativo presso le cascate e riorganizzato completamente i principali percorsi didattici assicurando una costante sorveglianza grazie all’assunzione temporanea di operatori del posto. Per il 2006 i programmi della Riserva prevedono investimenti cospicui. Circa 300000 euro di fondi CIPE e della Regione Abruzzo saranno destinati al recupero della struttura della vecchia distilleria in paese per la realizzazione del Centro di Documentazione dell’Ecoregione Mediterranea mentre 80000 euro saranno destinati alla gestione ordinaria che prevede la sorveglianza, il monitoraggio della presenza della Lontra, un progetto sull’agricoltura e un programma di educazione ambientale rivolto alle scuole della Provincia e ai visitatori del periodo estivo. Possiamo dunque affermare che la gestione 2005 si chiude con un bilancio lusinghiero in cui sono state poste solide basi anche per il prossimo anno. Invitiamo soprattutto le scuole a contattarci per poter usufruire dei kit “Panda Club” di educazione ambientale sulla biodiversità dell’Oasi e per programmare una visita alle più alte cascate dell’Appennino”.


LA RISERVA NATURALE E OASI WWF “CASCATE DEL RIO VERDE”

L’area protetta si trova nel Comune di Borrello, in Provincia di Chieti a 800 metri di quota in un contesto ambientale e paesaggistico di alto valore. Il Rio Verde scende all'interno di una gola e, prima di confluire nel Sangro, forma le cascate naturali più alte dell'Appennino che si sviluppano in 3 salti per un totale di 200 metri. Il paesaggio è dominato da rocce a strapiombo e pendii coperti da una fitta vegetazione arborea. La Riserva è stata istituita con Legge Regionale n.72 del 19/12/2001 ed è stata individuata quale Sito di Interesse Comunitario proposto n.IT7140119 ampio 377 ettari.
La flora
Le pareti rocciose su cui si sviluppano le cascate e quelle circostanti ospitano una vegetazione dominata dal leccio ed alcune specie arbustive amanti del caldo come ginestrella, fillirea e lauro-tino. Le diverse esposizioni consentono lo sviluppo di altri tipi di vegetazione quali il bosco termofilo, con la presenza di roverella, e formazioni con carpino nero, orniello e aceri. In alcune aree più ristrette, con un clima più fresco ed umido, troviamo anche specie montane come il faggio e l'abete bianco. Intorno alle aree forestali sono presenti alcuni pascoli e ex coltivi, che oggi sono ricoperti in parte da ginestre e ginepri. In queste aree aperte in primavera è facile osservare molte specie di orchidee. Lungo le sponde del Rio Verde si sviluppa una vegetazione ripariale dominata dal salice bianco. Sulle pareti rocciose umide cresce una rarissima vegetazione formata da tappeti di muschi chiamata “Cratoneurion”: questa vegetazione, per la sua rarità è particolarmente tutelata dall’Unione Europea.
La fauna
Simbolo della Riserva è il Gambero di Fiume, specie acquatica ormai molto rara a causa del prelievo insostenibile da parte dell’uomo e oggi considerata prioritaria per la conservazione da parte dell’Unione Europea. Le acque pulite del Rio Verde ospitano una ricchissima fauna bentonica con decine di specie di macroinvertebrati acquatici, come tricotteri, plecotteri ed efemerotteri, che costituiscono una delle principali fonti di cibo per altri animali, tra cui uccelli quali il merlo acquaiolo e la ballerina gialla. Tra gli anfibi, sempre legati all’acqua, ricordiamo le rane verdi e la rana italiana mentre tra i rettili piuttosto rari si possono citare la luscengola ed il cervone. Numerose sono le specie di rapaci legate alle foreste presenti, tra cui la poiana, lo sparviere e il nibbio reale. Inoltre è presente una coppia di falco pellegrino che nidifica sulle strapiombanti pareti rocciose. La ricca vegetazione arborea permette la presenza di mammiferi rari come la puzzola e il gatto selvatico.
WWF Abruzzo

 
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