NATURA
gennaio 2006
RARA AQUILA MINORE OSSERVATA ALL’OASI WWF DEL LAGO DI PENNE IN ABRUZZO:
Un giovane esemplare di Aquila minore (Hieraaetus pennatus il nome scientifico latino), una rara specie di aquila, è stata osservata e magistralmente ripresa nell’Oasi WWF del Lago di Penne in Abruzzo. Si tratta del primo avvistamenti accertato per la regione Abruzzo di questa specie che solitamente viene avvistata in tutta Italia in poche occasioni ogni anno.
Dichiara Alessandro Di Federico, l’operatore della Coop. Cogecstre che gestisce i servizi dell’Oasi WWF del Lago di Penne in Abruzzo, che ha effettuato le riprese “Ero intento a censire l’avifauna presente nella nostra area protetta, che in questo periodo è particolarmente ricca di fauna selvatica che sta arrivando nel nostro paese per svernare, e ho scorto su un ramo questo esemplare che si è lasciato avvicinare in maniera inusuale tanto da permettermi di effettuare riprese di altissima qualità che costituiscono la prova del primo avvistamento certo per la regione. L’osservazione si è protratta a lungo: l’individuo aveva appena predato una Lepre proprio a fianco del Centro di Educazione Ambientale di Collalto”.
L’Aquila minore è la più piccola aquila europea e si contraddistingue, oltre che per le piccole dimensioni, dalla fascia bianca sulle ali, che hanno le punte nere, e dal petto bianco-fulvo. Questa specie si può presentare con due diverse colorazioni, dette “fasi” : una “chiara” e l’altra “scura”. L’esemplare avvistato e ripreso all’Oasi WWF del Lago di Penne appartiene alla fase chiara.
L’Aquila minore nidifica in diversi paesi europei anche se la maggior parte delle coppie è presente in Spagna (circa 9000 coppie) e nei paesi balcanici (Grecia, Serbia-Montenegro). E’ diffusa anche nei paesi del nord-Africa. E’ una specie tipicamente migratrice e la maggior parte della popolazione nidificante in Europa raggiunge i paesi dell’Africa a Sud del Sahara per svernare. Alcuni individui, però, trascorrono l’inverno nel bacino del Mediterraneo. In Italia è osservata soprattutto nei mesi di Ottobre e Novembre, durante il passo autunnale. E’ specie legata alle aree boscose, soprattutto in periodo riproduttivo.
Dichiara Augusto De Sanctis, coordinatore delle Oasi WWF per Marche, Abruzzo e Molise “Questo avvistamento conferma l’importanza di tutelare aree dove possono concentrarsi individui che in migrazione sono particolarmente vulnerabili. L’anno scorso vi furono diverse osservazioni di aquila minore in Italia ma molte furono abbattute illegalmente. In questo periodo nell’Oasi WW di Penne, oltre all’Aquila minore, sono stati osservati altri grandi rapaci come l’Aquila reale e l’Astore. Nelle nostre oasi si possono alimentare tranquillamente e, anzi, ogni tanto approfittano di qualche allevamento all’aperto per catturare alcune prede. L’oasi sta rimborsando questi danni di limitata entità agli allevatori e crediamo che sia un piccolo tributo che la collettività può tranquillamente sostenere pur di poter far osservare alle decine di migliaia di visitatori dell’Oasi di Penne spettacoli meravigliosi come quello offerto da questi magnifici uccelli.”
Le riprese sono disponibili gratuitamente per la stampa in formato miniDV (con qualità professionale). Info: 3683188739.
wwf Abruzzo

 
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