edizione numero
284
rivista on-line mensile
anno venticinquesimo - LUGLIO 2026
registrata presso il Tribunale di Milano
n.330 del 22/05/2007
dicembre 2005
A rischio la nidificazione dell’Aquila reale e di altri rapaci nel parco Regionale Sirente-Velino
Il wwf invia un esposto alla procura della repubblica di avezzano
Da alcuni giorni hanno preso il via i lavori per la realizzazione di una strada su un tracciato esistente (attualmente sterrata) che unisce l’abitato di Massa d’Albe (AQ) a Casale da Monte e di un ampio parcheggio a fianco del Casale: il tutto a circa 1200 m. s.l.m. all’interno del Parco di un Sito di Interesse Comunitario e di una Zona di Protezione Speciale.
Le opere previste sono sovradimensionate rispetto al tipo di utilizzo previsto per il rifugio di Casale da Monte ed oltretutto intervengono in un’area delicatissima: già nel passato, quando si realizzarono i lavori di miglioramento del rifugio, si provocò la perdita per due anni consecutivi delle uova e del piccolo di aquila reale presenti nel nido.
Sul progetto è già intervenuta la Direzione Generale delle Risorse Forestali, Montane ed Idriche del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, invitando le amministrazioni competenti ad evitare la sua realizzazione, giudicata “del tutto incompatibile … con la vincolistica esistente in loco nonché con l’oggettiva importanza naturalistica, scientifica e paesistica del territorio di cui trattasi”.
Nel settembre scorso, poi, il WWF, il Comitato Nazionale di Tutela del Parco Sirente-Velino ed altre Associazioni, evidenziarono con una nota le gravi carenze riscontrate nello Studio di Incidenza Ambientale redatto sull’opera e su cui si è espresso favorevolmente il Comune di Massa d’Albe. A seguito di tale nota sia la Regione Abruzzo che la Direzione Protezione della Natura del Ministero dell’Ambiente chiesero informazioni al Comune, senza riceverle.
I lavori fino ad oggi effettuati hanno comportato:
· l’allargamento della strada preesistente dai 2,5 metri originari agli attuali 4 metri circa;
· l’eradicazione del tratto stradale esistente per circa 25 centimetri (propedeutica alla sua asfaltatura);
· lo sradicamento della vegetazione presente lungo la strada (sono stati abbattuti alberi di mandorlo, orniello, olmo campestre, ecc.);
· la distruzione dei muri a secco presenti lungo la strada.
Va evidenziato che l’unico parere espresso dall’Ente Parco regionale Sirente-Velino è stata una semplice presa d’atto, nel febbraio 2005, nella quale si chiedeva espressamente di ricevere la progettazione esecutiva dell’opera e si fissavano comunque una serie di prescrizioni di massima tra cui il divieto di ampliare ed asfaltare la strada esistente. La Sezione abruzzese del WWF ha inviato un esposto alla Procura della Repubblica ed a tutti gli enti competenti (ad iniziare dalla Regione e dell’Ente Parco) affinché sia verificato se i lavori che si stanno effettuando siano stati effettivamente autorizzati e, qualora lo siano stati, se si sta procedendo nel rispetto delle prescrizioni fissate in dette autorizzazioni.
Per Dante Caserta, Presidente del WWF Abruzzo, “la strada esistente è assolutamente sufficiente per il tipo di turismo che può interessare questa zona. Sostituire la sterrata esistente con una strada asfaltata di 4 metri, e costruire un parcheggio per camper a ridosso del rifugio di Casale da Monte, vuol dire snaturare completamente in uno dei posti più belli del Parco, oltre ad impedire per il futuro all’aquila di riprodursi nel nido vicino al Casale. Questo episodio ribadisce la necessità che il Parco sia dotato al più presto di un nuovo presidente e di un consiglio di amministrazione capaci di difendere il territorio di questo Parco e di rilanciare un’area protetta che negli ultimi anni è stata abbandonata a se stessa”.
INFO: 3358155085
WWF Abruzzo