EDITORIALE
settembre 2005
Il risparmio può partire da ogni casa.
Fa caldo ed in questi casi il consumo di energia elettrica aumenta a livelli record, cosi come il consumo di acqua, ma sia l’energia, sia l’acqua sono un bene prezioso e, soprattutto scarso.

I grandi laghi del nord segnano livelli minimi e come conseguenza l’agricoltura ne soffre,così come i grandi impianti di produzione della energia che sono in crisi per la difficoltà di raffreddamento:ogni anno torna il caldo, accompagnato dalla scarsità di precipitazioni ed ogni anno si fanno e si sentono gli stessi discorsi.

Quest’anno, dice il gestore della rete nazionale, la situazione italiana è migliorata” grazie ad una migliore programmazione della manutenzione delle centrali in periodi non critici, all’entrata in funzione di nuovi impianti e il rientro in esercizio del turbogas, un maggiore apporto di produzione degli impianti idroelettrici, una maggiore disponibilità di energia a seguito dell’avvio della borsa elettrica”.

Staremo a vedere. Per ora, passati indenni dal picco di fine giugno, attendiamo l’estate, quella vera, sperando in Giove Pluvio.

Ma se questa è la situazione sul fronte della offerta, sul fronte della domanda si registra a livello nazionale solo una, modesta, campagna finalizzata a risparmiare energia attraverso un uso più consapevole degli elettrodomestici.

Più vivace la situazione a livello di Enti Locali sia quali enti che orientano i comportamenti dei cittadini e delle imprese, sia in quanto consumatori anch’essi .

In alcuni casi, Padova per esempio, si è adottato un piano comunale di efficienza energetica o i molti esempi di attivazione di impianti di cogenerazione persino in città sino ad oggi poco sensibili a questa problematica, quale Palermo, ove si sta sperimentando un impianto di trigenerazione (energia, calore, refrigerazione)il tutto alimentato a metano.

In moltissimi casi pannelli solari e fotovoltaici vanno integrando o sostituendo le forme tradizionali di produzione di energia, mentre grande interesse stanno acquisendo i sistemi di illuminazione stradale a basso consumo.

In Lombardia una recente legge regionale detta norme per il risparmio energetico negli edifici da conseguirsi attraverso il miglioramento termico degli edifici e la valorizzazione delle fonti rinnovabili e la attivazione di un catasto egli impianti di riscaldamento, misura accompagnata dalla predisposizione di programmi di diagnosi e certificazione energetica per il miglioramento edilizio ed impiantistico.

La Provincia di Milano, poi, ha recentemente presentato ( 15 luglio) in un convegno, un regolamento edilizio-tipo finalizzato a promuovere e garantire l’efficienza energetica degli edifici, degli impianti e la introduzione di fonti energetiche rinnovabili.

Qualcosa si muove dunque,ma come sempre dal basso, dai livelli di governo locale, mentre a Roma il decreto legislativo di recepimento della direttiva europea sul rendimento energetico nell’edilizia, (che risale al 2002) ha avuto, solo in questi giorni, il via libera dal Consiglio dei Ministri.
Sergio Saladini

 
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