edizione numero
284
rivista on-line mensile
anno venticinquesimo - LUGLIO 2026
registrata presso il Tribunale di Milano
n.330 del 22/05/2007
ottobre 2005
"ANTO'..........LE FARFALLE"
Mentre uno spot televisivo recita “Anto’ fa caldo”, ammiccando ad attività che con il caldo rallentano o vengono rimandate a momenti migliori, loro, le farfalle, sembrano godere appieno della canicola estiva per volteggiare ed esibirsi in danze dell’amore allo scopo di accoppiarsi, deporre le uova, e completare così il breve ciclo di vita.
All’Idroscalo di Milano è possibile ammirarle in un giardino creato apposta per ospitarle ma anche per consentirne la riproduzione. Esso è situato all’interno del laghetto delle Vergini, oasi di eccezionale bellezza che, in questa stagione estiva, dà il meglio di sé con l’esplosiva fioritura di ninfee e nannuferi,
Ma ritornando alle farfalle, uno dei motivi per cui vale la pena occuparsene, oltre a quello di incantarci per la leggerezza del volo e la matericità dei colori e forme delle ali, è studiarli come indicatori dell’ambiente. Tuttavia sarà bene che l’approccio alla “scoperta dei lepidotteri” parta dalla conoscenza del come vivano questi insetti iniziando dall’analisi del loro habitat, magari molto semplicemente attraverso la visita al giardino delle farfalle.
Le sorprese non mancheranno, sia per i possibili avvistamenti della regale Papilio machaon, della vistosa Iphiclides podalirius, dell’umile Pieris rapae , della graziosa Polyammatus icarus, della irriverente vanessa Polygonia c-album detta cul-bianco o di altre farfalle comuni in Italia, sia per le informazioni di carattere naturalistico, ambientale e storico. E a proposito di storia, Luigi Figuier, nel suo trattato “GL’INSETTI” pubblicato nel 1874, riferiva di una pioggia di sangue abbattutasi nei sobborghi di Aix, in Provenza, nel 1608 causata dal meconio, un liquido di colore rossastro, che le vanesse rilasciano al momento in cui abbandonano la crisalide (si pensi come all’epoca, rispetto all’attuale situazione ambientale, le campagne dovevano essere popolate da molte farfalle). A questo punto rimane da augurarsi che la curiosità per i lepidotteri sia talmente stuzzicata da sollecitare i lettori a documentarsi su tutto quanto riguarda gli insetti in oggetto e chissà, mano alla macchina fotografica o a un taccuino, possano inviare a questa redazione qualsiasi annotazione, naturalmente attinente le farfalle, attraverso scritti, disegni o foto.
Buone vacanze in compagnia di Vanessa!
Lucia Burgo