marzo 2005
CARI CANDIDATI DI CENTROSINISTRA ALLE ELEZIONI REGIONALI 2005
So che in questi giorni siete impegnati, con l'aiuto di esperti delle varie tematiche, nella stesura dei programmi elettorali, ebbene, consentitemi di inviarVi questo appello che ha come obiettivo quello di contribuire a definire una agenda delle "cose da fare" che sia il più possibile vicina alle esigenze dei cittadini.
Parleremo di problemi ambientali, ma si sa che questo tema ha in sé un carattere di generalità, giacché parlare di ambiente vuol dire parlare dei modi di vivere, di alimentarci, di consumare, di risiedere, di lavorare, di muoverci, di spendere il tempo libero.
Mai come in questi giorni i livelli di inquinamento dell'aria hanno raggiunto livelli tali da compromettere la salute ed in taluni casi la vita stessa, di grandi quantità di cittadini; persino quanti irridevano alle preoccupazioni degli ambientalisti, stanno capendo che non è più il tempo delle "giornate ecologiche" o delle "targhe alterne", non basta più, non incide più, soprattutto, laddove ha una efficacia, questa è solo quella di allentare la presa dell'inquinamento senza risolvere i problemi di fondo.
Milioni di bambini, anziani, malati alle vie respiratorie e soprattutto quanti, oggi sani, non vogliono ammalarsi, di questo "mal di città" Vi chiedono di prevedere interventi veramente efficaci.
Affrontate il nodo della mobilità nelle grandi aree metropolitane, investite nelle reti regionali di trasporto su ferro, rendetele competitive nei confronti del trasporto su gomma e del mezzo privato, privilegiate la sicurezza, la economicità, la qualità e puntualità delle corse (non è un caso che ancora qualcuno ricorda che…quando c'era lui… i treni arrivavano in orario) raccordatele con un sistema di trasporto su gomma capace di servire le aree prive di servizi ferroviari.
Se il governo centrale ha investito solo sull'alta velocità, voi che governate egualmente l'Italia, regione per regione, potete dare una risposta che complessivamente e per quanto nelle vostre competenze, può innestare un processo virtuoso ed efficace.
Intervenite sul parco degli autobus privilegiando l'acquisto rigoroso di quelli che garantiscono le minori emissioni e l'uso di carburanti meno inquinanti, governate il traffico privato alla luce delle proposte di mobilità che proponete ai cittadini e non sulla base di generici ed universali divieti.
Favorite i mezzi ambientalmente più efficienti, gli EURO 4 per esempio, intervenite sulle flotte di uso al sistema pubblico incrementando la quota di mezzi elettrici, riscattate la bicicletta dall'attuale ruolo di mezzo per il tempo libero, proponendola e sostenendola per i percorsi brevi e soprattutto per la mobilità cittadina.
Proponete alle famiglie ed alle imprese, incentivi per la sostituzione dei sistemi di riscaldamento più inquinanti, favorite la diffusione del solare termico, del fotovoltaico, della architettura sostenibile, dell'uso di biomasse, del teleriscaldamento.
Contribuite a ricostruire una politica ambientale dal basso, dagli enti locali, dagli imprenditori che investono sulla qualità e quindi sulla competitività, dai cittadini informati ed educati a scelte di acquisto e consumo sostenibile, definite una politica comune su questi temi, in altre parole, cominciate a governare questo paese partendo dalle Vostre regioni.
Grazie, a presto.
Sergio Saladini