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Un voto a favore dell’acqua pubblica A Palazzo Marino, nella seduta di ieri del Consiglio comunale, ho votato a favore della delibera che sancisce la riconferma del servizio pubblico dell’acqua, contro il rischio di privatizzazione sancito dal Decreto Ronchi, contro il quale decine di migliaia di cittadini milanesi hanno sottoscritto i quesiti referendari. Questo “fatto” bilancia largamente gli esigui incrementi tariffari previsti dalla delibera, necessari per mantenere il pareggio di Bilancio ed impedire che il Comune si debba accollare le perdite di gestione. Aumenti che comunque non riguarderanno i nuclei familiari che consumano meno di 350 litri al giorno. Ho anche avanzato la proposta (come già in occasione delle due ultime sessioni di Bilancio) che Milano si doti di “Case dell’acqua”, per valorizzare un bene primario e consentire in questo modo reali risparmi alle famiglie milanesi, che spendono in media non meno di 100 euro l’anno per l’acquisto di acque “minerali”. Giuseppe Landonio
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