|
E ORA TOCCA AL TETRA PAK La raccolta differenziata apre le braccia all'unico materiale che ancora Come tutti i materiali della raccolta differenziata anche il tetrapak viene riciclato e riutilizzato per fabbricare oggetti, prodotti per la casa ecc. In Italia esiste un solo impianto (a Santarcangelo, nei pressi di Rimini) capace di trattare questo materiale. Indispensabile per la sua realizzazione è stata la collaborazione di Tetra Pak Italia che da anni è impegnata a rendere il ciclo di vita dei suoi prodotti ad impatto minimo verso l'ambiente. In questo modo l'azienda si assicura tutto il mercato che ruota intorno ai suoi imballaggi, non solo la produzione ma, con lungimiranza, anche il riciclo. Il riciclaggio del tetrapak consiste innanzi tutto nella separazione della parte cellulosica da quella di alluminio e polietilene attraverso un lavaggio ad acqua. Il cartone poi viene avviato al riciclo in cartiera e prende il nome di cartalatte, con la quale si possono ottenere quaderni, biglietti da visita, carta per stampante, sacchetti per la frutta e altri tipi di supporti cartacei. Il rimanente, alluminio e polietilene, invece prende il nome di maralhene, una specie di plastica morbida con la quale si possono realizzare gadjet, vasi, giochi per bambini. "Quello che conta è sottrarre altro materiale all'incenerimento - afferma Daniela Mazzuconi, Presidente Cem - e riuscire a ricavare qualcosa di utile senza utilizzare nuova materia. Questa è la scommessa vera del nostro tempo: consumare meno materie prime per inquinare di meno ma soprattutto per avere uno sviluppo più equilibrato e più equo." Equilibrato rispetto la natura e l'ambiente, cioè sostenibile, ed equo rispetto a una più giusta distribuzione di risorse tra gli uomini e donne del nostro pianeta. Insomma una scelta che guarda al futuro. Questa è la filosofia della società sostenibile che fa cadere la teoria per cui consumare in modo eccessivo è segno di benessere e sviluppo. Al contrario scommette sulla teoria inversa: riuscire a consumare il meno possibile mantenendo i comfort attuali. Una bella scommessa.
Questi tre diversi materiali garantiscono la conservazione del prodotto anche per lunghi periodi, perché il sottile strato di alluminio (che ha uno spessore di 6,3 micron) ha la duplice funzione di fare da barriera sia alla luce che all'ossigeno. Questa funzione è indispensabile per mantenere inalterate le proprietà organolettiche e nutrizionali dei prodotti che contiene. Le caratteristiche di questo imballaggio sono eccezionali in quanto è leggerissimo, igienico, asettico, ideale per prodotti a lunga conservazione come latte, succhi di frutta ecc. Inoltre la sua forma permette di ottimizzare gli spazi nelle fasi di trasporto. Barbara Bonori
|