Dopo la recente tornata elettorale che ha visto a livello locale affermarsi,
nella gran parte dei casi, le coalizioni di centrosinistra, sembra che
nei Comuni e nelle Provincie d'Italia ci siano le condizioni per far nascere
o per estendere buone politiche ambientali.
La sistematica presenza, in queste coalizioni, di forze politiche, associazioni
e movimenti che fondano sulle tematiche ambientali la loro ragione di
impegno politico, viene a costituire una prima iniziale e per ora sufficiente,
garanzia.
Nella gran parte dei casi ed in particolare a Milano, questo obiettivo
è contenuto nei programmi con i quali si sono affrontate le elezioni
e pertanto costituiscono impegno formale per la prossima attività
amministrativa.
Le elezioni di giugno hanno evidenziato una straordinaria e persino inattesa,
volontà e disponibilità dei cittadini ad accogliere le proposte
politiche quanto queste sono tali e non semplici slogan elettorali.
Molti candidati sindaci o presidenti, due per tutti: Cofferati e Penati,
hanno saputo riprendere le fila di un dialogo tra amministrati ed amministratori
che sembrava spezzato e sostituito da forme unidirezionali di comunicazione
e di ricerca di consenso, ritrovando le parole e le proposte.
Il paternalismo politico che, nei migliori dei casi, costituiva l'essenza
di molte amministrazioni gestite dal centrodestra, non essendo accompagnato
dai "fatti", parola molto cara a questa parte politica, è
stato bocciato dall'elettorato che ha invece dato fiducia a chi, senza
nascondere le tante difficoltà del momento, ha presentato una proposta
di mobilitazione collettiva, di concertazione tra le varie parti sociali,
di sforzi comuni per la costruzione di un futuro dove etica e bene comune
siano parole della politica.
Tutto questo è ancor più prezioso per noi ambientalisti,
coscienti che grandi scelte collettive sono possibili solo a condizione
che la dimensione locale e quella individuale ne siano coinvolte.
Questo processo oltre ad essere stato elaborato sul piano politico, va
poi assecondato e sostenuto attraverso la costruzione di una nuova cultura,
diffusa attraverso l'educazione, basata sulla solidarietà tra i
popoli, i diritti universali alla vita, alla pace, a forme di benessere
e salute per tutti.
Noi ambientalisti sappiamo quanto questo dipenda dai comportamenti dei
singoli, delle realtà locali, delle nazioni più ricche in
tema di gestione ed utilizzo delle risorse economiche ed ambientali.
Enormi potenzialità umane e professionali, soprattutto giovanili,
attendono siano loro proposti ideali per desiderare prima e costruire
poi, un futuro migliore: le parole della politica torneranno così
ad avere un significato.