IL PENTAGONO AVVERTE BUSH: I CAMBIAMENTI CLIMATICI

Cari lettori Vi dobbiamo dare due notizie una buona ed una cattiva. Volete
sapere prima quella buona? Avevamo ragione noi ambientalisti i cambiamenti
climatici esistono, con buona pace di Bush e della sua Amministrazione
che ne avevano ripetutamente negato l'esistenza.


E quella cattiva? I cambiamenti climatici , se nessuno interverrà,
ci stermineranno tutti.


A dirlo non è Notradamus, ma due serissimi esperti americani di
pianificazione strategica , l'uno consulente della CIA e l'altro del California-based
Global Business Network.


Il rapporto, a loro commissionato dal Dipartimento Americano della difesa,
è stato divulgato da due giornalisti del settimanale britannico
"The Observer" e prevede che nei prossimi venti anni i cambiamenti
climatici e gli eventi ad essi conseguenti potrebbero portare ad una catastrofe
globale con milioni di morti.


La Gran Bretagna avrà un clima siberiano, grandi città
europee che si affacciano sul mare potrebbero venire sommerse, iceberg
appariranno lungo le coste del Portogallo, alcune Nazioni quali l'Olanda
rischiano di essere completamente spazzate via e li stessi rischi corre
la costa Est del Nord-America .


Ad essere coinvolte sarebbero anche nazioni quali India, Sud Africa,
Indonesia ed ondate di milioni di profughi tenterebbero di raggiungere
America ed Europa le quali sarebbero costrette a difendersi diventando
"vere e proprie fortezze".


L'anarchia dilagante porterebbe le nazioni militarmente più forti
a difendere le scorte di acqua, cibo, energia, ricorrendo anche alla deterrenza
nucleare ed altre nazioni saranno spinte ad armarsi ed usare qualsiasi
mezzo, bombe nucleari comprese, per la sopravvivenza o per procurasi risorse.


Quel che emerge è che, comunque, il problema da scientifico diviene
strategico e quindi militare.

Ma Bush impegnato in tante guerre, soprattutto l'Irak, e la campagna mondiale
contro il terrorismo, secondo Jeremy Simon dell'EPA (agenzia americana
per la protezione ambientale), ha tenuto nascosto il rapporto del Pentagono
per non essere costretto a cambiare politica.


Bugie, quindi, ancora bugie, come sulle armi di sterminio in Irak, come
sui morti eccellenti in Gran Bretagna, come su Kioto che per il governo
americano, in parte sostenuto anche da quello Italiano, conterrebbe obiettivi
inutilmente penalizzanti il sistema industriale.


Ora il governo americano e tutti i governi del mondo sono d'innanzi ad
un rapporto ufficiale, non prodotto da circoli ambientalisti, ma dal Pentagono
e " The Pentagon is no wacko, liberal group, generally speaking it
is conservative" dice l'Observer e non servono traduzioni.


Ora il popolo americano e tutti i popoli del mondo sanno che cosa questo
scenario prevede se tutto continuerà come ora : c'è poco
tempo si sta parlando di un futuro a dieci, venti anni, si sta parlando
della nostra generazione, le soluzioni politiche, economiche, scientifiche
ci sono, mai come ora si ha la sensazione, caduti tutti gli alibi, che
il gioco è nelle nostre mani.


Un altro futuro non solo è possibile, ma è drammaticamente
necessario.


Sergio Saladini