I MAORI E LA NATURA

 

La parola che ci porta dentro alla loro cultura è kaitiakitanga, che rappresenta la connessione con l’ambiente, che è considerato sacro. La parola significa tutela o custodia e porta i maori a proteggere foreste, fiumi, terre.


Spesso avviene una personificazione con antenati o con divinità, come Tane, dio della foresta.


Whenua è la terra, che tutti devono proteggere e preservare per le generazioni future.


Nella loro mitologia la natura si è formata quando si sono separati Ranginui, padre cielo, e Papatuanuku, la madre terra, tutte le altre divinità sono loro figli.


I maori pensano che gli elementi naturali sono parte di sé. Questo ha portato, dopo 140 anni di rivendicazioni, al riconoscimento, da parte del Parlamento neozelandese, della personalità giuridica del fiume Whanganui, come entità vivente.

[img1ce]

Anche le foreste sono luoghi sacri. Le Ngahere sono abitate da spiriti, e protette da Tane Mahuta, dio della foresta e degli uccelli. Ricordiamo infine Tapu, che significa sacro ma anche proibito, descrive qualcosa da rispettare e proteggere.


La felce argentata, koru, che vedete sulle maglie della squadra degli All Blacks, sta su una bandiera semi-ufficiale, rappresenta la nuova vita, la crescita.


Rangi rappresenta sia il cielo fisico che la dimora degli dei e degli antenati, mentre Moana è l’oceano, parte fondamentale della loro vita, dà cibo ed è la più sicura via di trasporto. Dobbiamo ricordare che i maori hanno popolato tutte quelle isole del Pacifico, a forza di braccia sulle pagaie e grazie all’abilità con le vele.


Arrivarono dall’Asia, popolarono le varie isole del pacifico, facendo l’ultimo salto fino a Tanzania e Tasmania partendo da Tahiti o dalle isole Cook intorno al 1250 d.c..


Una curiosa coincidenza, forse una trasmissione culturale antichissima, prima della separazione dei sapiens, chi a est e chi a nord del Rift, in mezzo all’africa: Ra.


Ra indica il sole e, per estensione, divinità in generale e il potere per i Maori.


Ra è la principale divinità solare dell’antico Egitto, il sole di mezzogiorno.


Caratteristica rilevante dei maori è la cultura guerriera. Noi conosciamo solo la Haka sui campi di rugby, ma le tribù si facevano guerra con facilità, per le aree di pesca, per le terre coltivabili.


Erano perciò preparati per le guerre contro gli invasori, che però persero regolarmente, come tutti i popoli invasi degli europei.




Folco de Polzer