DI NECESSITA', VIRTU' 8
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Energia dal sole e dalla neve.

Alpinsolar copre una diga di pannelli: energia da sole e neve

La diga sul lago Muttsee nel cantone (svizzero) di Glarona sfrutterà l'energia solare e quella generata dalla neve per produrre 3,3 milioni di kilowatt all'anno, sufficienti a fornire elettricità a 700 abitazioni.

Per centrare questo obiettivo, lungo il muro della diga sono stati installati 5.000 pannelli solari, che aggiungeranno energia a quella ricavata dalla centrale idroelettrica già presente.

In tutto, il mega array (apparato) di pannelli è largo un chilometro, ed è progettato per produrre 2,2 megawatt di energia elettrica.

Per il suo progetto, la società energetica Axpo ha optato per l'utilizzo di moduli solari bifacciali in vetro prodotti dalla svizzera Megasol.

Questi pannelli, dotati di robusti telai da 40 mm, sono in grado di affrontare il peso della neve previsto nelle Alpi svizzere

Secondo Axpo, nonostante l'installazione di pannelli solari in montagne piene di neve possa sembrare controintuitiva, gli array (gli apparati) funzionano ancora meglio in queste regioni, specie durante l'inverno.

Il motivo? A differenza delle zone più basse (che sono dominate dalla nebbia durante l'inverno), ad altitudini più elevate in Svizzera il sole splende a tutta forza.
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Altro vantaggio: la neve bianca riflette la luce solare, aumentando il rendimento dei pannelli solari a temperature più basse. Axpo prevede di sfruttare questo effetto per generare dal sole il triplo dell'energia durante i mesi invernali, come febbraio e marzo, rispetto a tutto il resto dell'anno. (9 Febbraio 2023)

Fonti :
Youtube,
Futuro prossimo(Gianluca Riccio).


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Riciclo moduli fotovoltaici.

L’industria del fotovoltaico è in piena espansione.
A fine 2016 risultavano oltre 306,5 GW di capacità cumulata istallata a livello mondiale e il 2017 dovrebbe chiudersi aggiungendo al totale altri 80 GW solari.

Le previsioni per il futuro sono ancora più rosee: per il 2050 è atteso un aumento del 1800% della capacità istallata.
Di fronte a una crescita così intensa, c’è un elemento che non può non essere preso in considerazione: cosa succede ai moduli fotovoltaici una volta raggiunta la fine della loro vita utile?

Le migliori tecnologie oggi sul mercato permettono di recuperare un pannello al 98% del suo peso. Nello specifico, da un modulo di 21 kg si possono ottenere in media: 15 kg di vetro (che rappresenta il 70% circa del peso complessivo di ogni unità) 2,8 kg di materiale plastico, 2 kg di alluminio, 1 kg di polvere di silicio e 0,14 kg di rame. …
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Secondo i dati emersi in un convegno di Italia Solare, nel nostro paese la produzione dei rifiuti da fotovoltaico passerà dalle 100 tonnellate del 2015 a oltre il milione dopo il 2040.

Un’opportunità per il mercato europeo, che già prevede una regolamentazione per il recupero e lo smaltimento dei rifiuti elettrici ed elettronici, con la Direttiva 2008/98/CE relativa ai rifiuti, la UE ha affidato al produttore stesso la responsabilità dei suoi pannelli nelle fasi di fine vita, inserendo nel prezzo iniziale del bene i costi per il trattamento dei rifiuti.

Quattro anni più tardi la Direttiva 2012/19/UE ha introdotto la prima disciplina su smaltimento e riciclo, aprendo le porte a diversi modelli di finanziamento della raccolta differenziata dei pannelli solari.
L’Italia, che era già sulla buona strada con le norme del Quarto e Quinto Conto Energia, ha recepito l’ultimo provvedimento europeo nella primavera del 2014 (Decreto Legislativo 49/2014).

Si è così introdotta la distinzione tra moduli “storici” e “nuovi” e tra “provenienza domestica” e “provenienza professionale”. Il decreto di recepimento stabilisce anche che i produttori di pannelli fotovoltaici possano far fronte ai propri obblighi sia individualmente che collettivamente tramite un Consorzio, senza fine di lucro, riconosciuto dal Ministero dell’Ambiente. Entrambi i sistemi, però, devono dimostrare di essere in possesso delle certificazioni ISO 9011:2008 e 14000, OHASAS 18001 o di un altro sistema equivalente (Istruzioni del GSE).

Ad oggi l’unico punto di riferimento nazionale per la raccolta ed il corretto smaltimento dei moduli fotovoltaici è offerto da Cobat, che assicura la geolocalizzazione, la raccolta, il corretto trattamento dei moduli fotovoltaici e il recupero delle componenti tecnologiche.

Fonti:
infobuildenergia.it,
Rinnovabili,it,
Cobat.it ,


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Tegole fotovoltaiche.

Integrate e poco invasive, le tegole fotovoltaiche sono una soluzione edilizia sostenibile per rendere la propria abitazione più indipendente dal punto di vista energetico

Ogni Paese ha le sue tegole, ci hai mai fatto caso?
In Italia a prevalere sono quelle in cotto, color rosso mattone, e basta guardare le foto di qualsiasi centro storico preso dall’alto per rendersi conto di questa tendenza.

Le tegole, cosa c’entrano con il risparmio energetico?
C’entrano se diventano il materiale base da cui partire per rendere un’abitazione più efficiente e indipendente dal punto di vista dei consumi.

Da qualche anno, infatti, esistono le tegole fotovoltaiche, ovvero coppi sui quali vengono installate delle piccole celle solari in grado di immagazzinare energia prendendola dai raggi del sole.
Non sono solo meno impattanti dal punto di vista architettonico, ma sono una soluzione intelligente per diversi motivi.
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Cosa sono le tegole fotovoltaiche

Le tegole fotovoltaiche, così come i coppi fotovoltaici (che si presentano più curvi), sono delle semplici tegole per i tetti alle quali vengono installati, integrandoli armonicamente, dei piccoli pannelli solari in silicio o altri materiali, per l'assorbimento, l'accumulo e l'utilizzo energetico delle radiazioni del sole.

Come funzionano

Come tutti i pannelli solari, le tegole fotovoltaiche immagazzinano l’energia del sole assorbendone le radiazioni, restituendola poi nell’abitazione attraverso un sistema di accumulo fotovoltaico e un inverter collegato all’impianto casalingo.

Naturalmente la capacità energetica delle tegole fotovoltaiche varia da tegola a tegola, ma tendenzialmente un impianto da 3kW produce circa 3000-4500 kWh all’anno, a seconda dell’esposizione dell’abitazione. Nel Sud Italia, infatti, gli impianti solari sono più efficienti perché maggiormente esposti al sole.

Quali permessi servono per installarle?

Le tegole fotovoltaiche vengono installate sui tetti proprio come le classiche tegole, e rispetto ad esse assicurano un maggiore isolamento termico e una maggiore protezione dagli agenti atmosferici.
Avendo un minore impatto estetico e architettonico, possono essere installate anche in zone soggette a vincoli, ma sempre e comunque previa richiesta all’amministrazione comunale.

Come molte tipologie di impianto fotovoltaico o per il risparmio energetico, le tegole solari permettono di accedere alle agevolazioni fiscali, e per questo molte famiglie considerano volentieri l’ingente investimento iniziale, con la consapevolezza che i costi verranno coperti tanto dalle restituzioni statali, quanto dall’abbassamento delle bollette per l’energia elettrica. (Sara Polotti Ohga 15/11/2022)

Approfondendo l’argomento si trovano ragioni favorevoli a questa soluzione e ragioni contrarie.

Tegole fotovoltaiche: pro e contro

Vantaggi:

impatto estetico ridotto: le tegole fotovoltaiche si integrano perfettamente con il tetto, andando a sostituire le tradizionali tegole in ceramica. Si parla della soluzione ideale quando si vuole installare l’impianto in una zona sottoposta a vincoli paesaggistici, infatti in tal modo si garantisce il minimo impatto;

buona resistenza: le tegole sono caratterizzate da un’elevata resistenza agli sbalzi termici e ai fenomeni atmosferici;

durata temporale elevata: si parla di sistemi molto resistenti e duraturi nel tempo. Inoltre, questi richiedono anche una minore manutenzione rispetto alla tradizionale alternativa.

Svantaggi:

prezzo elevato: l’investimento per accedere a tale impianto è consistente. Infatti, per una buona efficienza è necessario acquistare un numero elevato di tegole e questo comporta immediatamente l’aumentare dei costi;

efficienza inferiore ai pannelli: anche se le tegole sono di per sé efficienti e funzionali, se paragonate ai tradizionali pannelli fotovoltaici non hanno lo stesso rendimento. Di solito quest’ultimi garantiscono maggiore potenza occupando uno spazio minore. ( Flavia Masci luce-gas.it 30/01/2023)

Fonti:
Ohga.it,
luce-gas.it
Sergio Saladini