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ENERGIA TRATTA DALLO SCARTO DELLA LAVORAZIONE DELLE OLIVE Recentemente l’emittente pugliese TG norba 24 ha trasmesso un servizio in occasione della visita ad Andria, capitale dell’extravergine, di imprenditori spagnoli per conoscere un impianto a biogas che trasforma in energia i sottoprodotti della lavorazione delle olive, in particolar modo la sansa. L’impianto, operativo da due anni, è stato progettato e costruito da Agrolio, azienda della famiglia Agresti di Andria che fa olio extravergine da cinque generazioni. La sansa, prodotto di scarto nella produzione di olio d’oliva, viene trasformata in biogas attraverso un processo anaerobico, ovvero in assenza di ossigeno per mezzo della fermentazione di batteri. Tale biogas è al 50% composto da metano. L’intero processo quindi è una esemplare testimonianza di economia circolare: produce energia elettrica (attraverso un cogeneratore di 500 KW), produce biogas, produce energia termica ed i residui sono riutilizzati come fertilizzanti naturali. Servizio di Giovanni Di Benedetto per Telenorba del 16 novembre 2022 [youtube1] Sansa: La sansa di olive è un sottoprodotto del processo di estrazione dell'olio di olio composto dalle buccette, dai residui della polpa e dai frammenti di nocciolino. La sansa è riciclata nell'industria agroalimentare per l'estrazione di un olio alimentare grazie alla frazione lipidica contenuta nei semi delle olive. Il processo di estrazione si attua per mezzo di solvente nel sansificio. I costi di trasporto, la produzione di sanse ad alto tenore in acqua ottenute dall'estrazione per centrifugazione, il limitato interesse del mercato nei confronti dell'olio di sansa e di olive hanno ridotto la remuneratività di questo prodotto, perciò in molti oleifici si tende attualmente a considerare utilizzi alternativi quali, ad esempio, l'uso come combustibile in caldaie a biomassa o per alimentare processi di fermentazione anaerobica per la produzione di biogas, in combinazione con altri residui fermentescibili. (wikipedia) Fonti: TGnorba 24, norbaonline.it, energia&mercato.it, youtube, Sergio Saladini
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