ISOLE PER L'ENERGIA
La Danimarca è sempre stata all’avanguardia, tra i paesi europei, nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili eoliche, questo avveniva sia in terraferma che offshore, ora ha attivato una nuova strategia: produrre energia eolica da alcune delle sue isole.

Una di queste è l’isola di Bornholm, già nota per avere attivato meccanismi finalizzati al risparmio energetico nell’ambito del progetto europeo ECOGRID (nel quale il nostro paese è assente).

Tra questi una smartbox che segnala all’utente finale consumi, oltre il necessario, suggerendo comportamenti e regolazioni utili per il minor consumo ed il risparmio.
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Partendo da queste premesse il governo danese oltre ad una installazione sita ad ovest della penisola dello Jutland, ha scelto l’isola di Bornholm dove sorgerà una infrastruttura di 120 mila metri quadri (pari a 18 campi di calcio).

Qui si produrrà energia eolica attraverso 200 turbine eoliche posizionate in mare aperto, producendo all’inizio 2 gigawatt, contro i 3 che produrrà l’altra struttura prevista: nel tempo si stima si possano raggiungere i 10 gigawatt.
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La tempistica prevede che la progettazione abbia termine entro il 2024 e che l’impianto sia operativo tra il 2030 ed il 2033.
Il costo previsto è di 28 miliardi euro.

Il governo danese stima che tali impianti possano rispondere ai fabbisogni di 3 milioni di famiglie. Sono in via di definizione accordi di fornitura con Germania ,Belgio, Paesi bassi estendibili anche alla Gran Bretagna.

Vale qui la pena di ricordare che la Danimarca prevede di ridurre le emissioni inquinanti del 70% entro il 2030, rispetto a quelle registrate nel 1990, ad ora già ridotte del 40%.
L’obiettivo dichiarato è quello di raggiungere la neutralità climatica ( zero emissioni nette di co2) entro il 2050.

Si ricorda altresì che sempre la Danimarca ha annunciato che non approverà più concessioni per la ricerca di petrolio e gas nel mare del Nord di propria competenza.
Particolare non secondario, è danese il più grande produttore di turbine eoliche , la Vestas Wind, oltre alla Orstd che produce impianti per l’eolico offshore.


Fonti:
il Post,
Sole 24 ore.
Sergio Saladini