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IDROVIE, UNA BUONA NOTIZIA: IL PO DIVENTA NAVIGABILE DA PIACENZA A CHIOGGIA Il trasporto delle merci per vie navigabili rappresenta circa il 5,2 per cento del trasporto interno totale europeo, mentre su strada e ferrovia,vengono movimentate rispettivamente il 77,3 per cento ed il 17,5 per cento delle merci (EEA, 2006). Il Paese dove questa modalità di trasporto è più sviluppata è l’ Olanda con il 43% delle merci misurate in ton/km, molto lontane la Germania (14 5) ,il Belgio (12 5), la Francia (2 5) e l’Italia( 0,1 %). In valore assoluto ciò significa 312 milioni di tonnellate in Olanda, 232 in Germania, 134 in Belgio e 67 in Francia. (dati Eurostat 2005). Il trasporto su vie d’acqua interne in Italia è estremamente modesto: lungo l’Idrovia Venezia–Mantova, nel 2012 sono state trasportate complessivamente 164.882 tonnellate di merce, per un valore complessivo di 142,9 milioni, cui si aggiungono 15.113 natanti da diporto e 3.262 passeggeri. Il trend di utilizzo è purtroppo in discesa dal 2008, anno di inizio della crisi economica mondiale, quando la quantità di merci trasportate fu di 394.896 tonnellate per un valore complessivo di 288,14 milioni di euro, 20.366 natanti da diporto e 10.258 passeggeri. l’Europa, ha scommesso sul sistema idroviario padano e sulla necessità di potenziarlo, approvando nel 2010 il Progetto di Sviluppo Infrastrutturale del Sistema Idroviario del Nord Italia, nel contesto del Bando sulle grandi reti trasportistiche TEN T 2009 EERP per il rilancio dell’economia. Per gli interventi finalizzati all’ipotesi di portare al 20% entro il 2020 l’attuale traffico merci nel sistema idroviario interno dell’Italia del Nord, la Comunità ha messo a disposizione un cofinanziamento di 9 milioni e 302 mila euro. Beneficiari sono stati la società Sistemi Territoriali controllata dalla Regione del Veneto e la Provincia di Mantova. [img1ce] Proprio in questi giorni si è svolta nei cantieri della conca di isola Serafini, la visita di Julian Espina, project officer della Commissione europea, che, come detto ha co-finanziato le opere per potenziare lo snodo piacentino, nell’ambito del progetto ”Iniwas. Miglioramento del sistema idroviario del Nord Italia”, dopo che l’Ue ha inserito il Grande fiume e i suoi canali tra i dieci corridoi chiave della rete transeuropea dei trasporti 2014-2020. La notizia è che i lavori a Piacenza nella nuova conca di Isola Serafini sono ormai quasi completati (al 77%) ed entro fine anno il fiume sarà navigabile dal capoluogo emiliano fino a Chioggia. In occasione di tale visita, Ivano Galvani direttore del settore navigazione di AIPO ( Agenzia interregionale per il fiume Po) ha detto che «I cantieri di costruzione della conca di Isola Serafini sono il grosso di un progetto da oltre 56 milioni di euro che ci ha permesso di eliminare altri colli di bottiglia sull'idrovia padana: a Porto Levante nel Rodigino e lungo Canale Boicelli nel Ferrarese a fine anno il Po sarà navigabile da Piacenza a Chioggia secondo gli standard europei classe V, cioè da imbarcazioni lunghe 100 metri e larghe 11 capaci di portare 1.500 tonnellate di merci, l'equivalente di una cinquantina di tir. [img2ce] Mancano però le infrastrutture portuali e manca ancor di più un’industria logistica che creda nell'investimento necessario per collegare operativamente Milano e il delta del Po via acqua. Si calcola che per mettere in funzione l'intera rete e renderla efficiente dal punto di vista logistico e industriale servirebbero 500-600 milioni di euro, una cifra non spropositata se manifattura, trasporti e istituzioni del Nord Italia ci credessero. Il punto è che non ci dobbiamo inventare nulla, questa strada su acqua già c’è», [youtube1] Fonti: ifg.uniurb.it euromerci.it facebook (sole 24) cremonaoggi.it agenziainterregionalepo.it Sergio Saladini
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