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Avventure a… sei zampe: ODRI, UN CANE SEDUTO Un bel parco. Una rete delimita un’ampia porzione di verde, coperta da un bel manto erboso e dentro… tanti cani: è una grande area cani, recintata, in un parco cittadino. [img2dx] I cani giocano, si rincorrono, abbaiano, i padroni chiacchierano fra loro in piccoli capannelli, ogni tanto qualcuno di loro richiama il proprio cane (con più o meno successo, a seconda dei casi). L’insieme è festoso e dinamico, ma in tutta questa rumorosa allegria Odri, una bellissima Labrador nera adulta, sembra particolarmente calma, non particolarmente coinvolta dalla situazione. Finchè era giovane lì giocava tanto mentre ormai in quel posto non gioca quasi più. E’ un caso? Odri è semplicemente disinteressata a quel che accade intorno a lei? Perché dovrebbe trovare tanto noiosa proprio quell’area cani così piena di stimoli e di possibilità di interagire? A prima vista si potrebbe pensare che si tratta semplicemente di un cane annoiato, disinteressato, magari un po’ pigro, che non ha voglia di giocare con gli altri cani intorno a lui. Molti padroni di cani in una situazione del genere cercherebbero di indurla a giocare, insisterebbero perché interagisca in maniera attiva con gli altri cani (magari prendendo un bastone e tirandoglielo). Ma siamo sicuri che sarebbe il comportamento più opportuno? Fermiamoci un attimo e proviamo ad osservare la scena con più attenzione. Odri non è semplicemente calma, ostenta tranquillità in maniera plateale! La sua è una reazione molto forte e mai casuale: si siede ogni qualvolta qualche cane le corre incontro con foga. E come reagisce il cane che si stava avvicinando con tanto entusiasmo? Nella maggior parte dei casi “si modera” rallentando e optando per un’interazione più graduale. A questo punto allora, guarda caso, Odri si alza, lo annusa interessata, scodinzola e comincia a interagire con lui. Ma dura poco perché nell’area ci sono molti cani e appena Odri comincia a “conoscere” il suo interlocutore arrivano altri cani che si buttano addosso ai due di gran carriera. E lei cosa fa? Si risiede. Ora che abbiamo osservato la scena più nel dettaglio siamo ancora sicuri che il suo comportamento sia casuale o sia semplicemente quello di un cane un po’ passivo? Tutta questa ostentazione di calma non sarà invece un modo (molto chiaro anche se per noi inaspettato) di esternare e comunicare esattamente questo: la CALMA! Con il suo comportamento Odri cerca di tranquillizzarsi in una situazione eccessivamente movimentata e di calmare un po’ i suoi interlocutori “diffondendo” calma intorno a sé. In altre parole sta lanciando a tutto spiano uno dei più potenti “segnali di calma” (vedere box di seguito) che la comunicazione canina conosca! E, a questo punto, va da sé che il padrone che, senza dare veramente credito al comportamento del suo cane, si mettesse in mezzo per spingerla verso una sua interazione più rapida e diretta con gli altri cani, farebbe una forzatura… Per suffragare (o confutare) questa ipotesi facciamo una prova: usciamo dall’area cani. Odri comincia a trotterellare, dapprima accanto a noi e poi allontanandosi di quando in quando per fare una corsetta o andare ad annusare qualcosa di interessante un po’ più in là. Di lì a poco vediamo avvicinarsi un altro cane (e il relativo padrone) e indovinate un po’ cosa fa la nostra Odri? Gli trotterella incontro, lo annusa con cura, gli scodinzola leggermente e in capo a un minuto i due cominciano a giocare. Che ne è stato della supposta pigrizia iniziale?!? Questa semplice piccola scena ci dice diverse cose sulla comunicazione canina: molte cose importanti vengono comunicate con il linguaggio del corpo e molte informazioni importanti sull’interlocutore vengono trasmesse attraverso gli odori e raccolte mediante l’olfatto. E ancora ci dice che i cani non riescono a interagire in maniera serena e costruttiva se gli stimoli che li circondano sono troppi o troppo forti per loro e, come per gli umani, non esiste un numero o un’intensità standard: sebbene sia possibile immaginare che alcune situazioni possono essere stressanti per la stragrande maggioranza dei cani e altre probabilmente metteranno a proprio agio la gran parte di essi la capacità di sopportare e gestire in maniera adeguata gli stimoli e lo stress che gliene deriva rimangono molto soggettivi. Spesso i “messaggi” vengono trasmessi in maniera molto lineare, ma da un lato spesso non sono immediatamente comprensibile per l’uomo (ormai abituato a prendere in considerazione troppo spesso solo i messaggi espressi in parole…) e dall’altro la comunicazione canina è fatta spesso di dettagli fugaci, di comportamenti che mutano rapidamente.E se si tenta come prima cosa di interpretarli invece di osservarli è facile prendere delle grosse cantonate.... Da questa scena potremmo trarre anche molti altri spunti, ma vorrei fermarmi qui per ora e farvi invece una domanda: il comportamento di Odri secondo voi è interessante solo per interpretare la comunicazione canina? O forse può dirci qualcosa anche sulla nostra comunicazione? Facciamo un esempio: siamo in una stanza, diciamo un ufficio, dove i telefoni squillano in continuazione, le persone si muovono rapidamente avanti e indietro, parlano a raffica… voi come vi comportate? Io spesso io abbasso il tono della voce, rallento il ritmo del discorso, faccio volutamente solo una cosa alla volta, compio gesti ostentatamente lenti e ordinati… ricorda nulla? Capita solo a me? ;-) [img1ce] Lettura consigliata: “L’intesa con il cane: i segnali calmanti” di Turid Rugaas (Edizione Haqihana) www.haqihana.com [youtube1] email: satia.md@gmail.com Satia Marchese Daelli ( educatore cinofilo)
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