ENERGIA DAGLI SCARTI DELLE ARANCE
Il 10 Aprile 2015 è stato consegnato al Distretto Agrumi di Sicilia, presso l’Azienda agricola dell’Università di Catania, il primo impianto pilota per la produzione di Biogas dal Pastazzo di agrumi, cioè dal residuo umido della produzione industriale del succo di agrumi, ovvero il residuo dato della spremitura degli agrumi.
L’impianto dotato di 4 biodigestori separati, permetterà la sperimentazione per definire la miscela “ottimale” per la produzione di biogas.

Quello che fino ad ora è stato un rifiuto speciale, con tutti i problemi e costi derivanti dallo smaltimento, diventerà non solo un risparmio, ma anche una fonte di produzione di energia (biogas) e di fertilizzanti organici e biologici. Il Pastazzo di agrumi, se opportunamente trattato, può diventare energia (Biogas e quindi Elettricità o Calore).
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Il progetto di ricerca industriale del Distretto Agrumi di Sicilia è stato finanziato dalla Coca-Cola Foundation, l’impianto sperimentale è stato realizzato dalla Cooperativa Empedocle. E l’obiettivo è estendere il progetto all’intera Regione. Nello stabilimento si lavorerà uno scarto che è pari a circa il 60% del quantitativo di frutta da cui deriva, ottenendo così di ridurne gli elevati costi di smaltimento.
Attualmente tale residuo viene utilizzato come ammendante in agricoltura e come additivo nella l’alimentazione umana, alternativamente viene smaltito con costi pari a 30 euro la tonellata. Venti impianti come questo, eventualmente alimentati anche da altri sottoprodotti delle filiere agroalimenari siciliane, potrebbero essere sufficienti per l’intera regione.
Per quanto riguarda la produzione di energia si calcola che un piccolo impianto sarebbe in grado di fornire cinquecento metri cubi di biogas/giorno, capaci di generare 1 MW, ovvero quanto basta per circa trecento abitazioni.


Fonti:
www.empedocle.coop
www.ilfattoquotidiano.it
Gioba Marzin