NUCLEARE FRANCO-BRITANNICO: ACCORDO DI STATO SULLA PELLE DEI CITTADINI EUROPEI
Nell’ottobre del 2014, la Commissione europea ha dato il via libera a un accordo per un sistema di sovvenzioni che consentirà la costruzione di nuovi reattori nucleari in Gran Bretagna a Hinkley Point C, nel Somerset, sud-ovest dell'Inghilterra, per una capacità globale di 3.300 MW.
Non ci sono state molte spiegazioni da parte della Commissione europea in cosa esattamente consiste l’accordo che consentirà ad Electricité de France (EdF), gestore dell’impianto, di garantirsi £ 92,50 per MegaWattora (pari a € 124 /MWh) per un periodo di funzionamento di 35 anni di Hinkley.
Questa sovvenzione, destinata a compensare un costo di produzione doppio rispetto al prezzo attuale dell’energia elettrica, sarà pagato da tutti i cittadini europei, ma consentirà risparmi significativi per i contribuenti britannici.
Il prezzo di esercizio, poi, verrà rivisto dopo l’entrata in esercizio dei reattori, nel 2023, e poi dopo 7,5 anni, 15 anni, 25 anni e alla fine della durata del contratto.
Le sovvenzioni europee dovrebbero attestarsi intorno ai 25 Miliardi di Sterline per i costi di costruzione dell’impianto, peraltro già lievitati del 50% (da £ 16 a £ 25 Mld) e il patto tra la controllata pubblica francese EDF e il Governo di Londra è stato salutato come “un evento storico” dal premier britannico David Cameron.
Ipotizzando però che a pieno regime i 3.300 MW possano produrre 25 Milioni di MWh all’anno e che la sovvenzione copra la metà del cosiddetto prezzo “strike” di £ 92,50, pari a £46,25 (ovvero € 62/MWh) l’Europa pagherà ai sudditi di sua Maestà oltre € 50 Miliardi di Euro … Da canto suo EDF si accontenta di un utile di “solo” il 10%.
Non c'è assolutamente alcuna giustificazione legale, morale o ambientale nel trasformare le imposte dei cittadini europei in profitti garantiti per una società di energia nucleare la cui unica eredità sarà un mucchio di rifiuti radioattivi. Si tratta di un cattivo piano per tutti tranne che per EDF.
Solo il governo austriaco ha annunciato di presentare ricorso contro la Commissione europea in materia di aiuti di Stato per il progetto di Hinkley Point, in quanto l’Austria non considera l'energia nucleare una tecnologia sostenibile, né ambientale, né in termini economici.

Ora le domande sono:
• Dove sono e cosa fanno i “nostri” parlamentari europei che a vario titolo frequentano Bruxelles?
• Se Bruxelles è pronta a regalare 50 Miliardi al Regno Unito purché rimanga in Europa, cosa è disponibile a dare alla Grecia per aiutarla ad uscire dal baratro in cui sono stati spinti, magari dalle stesse Banche che ora investono nel nuovo nucleare britannico?
• È rimasto qualche esponente PD, o qualche SELlato, o anche qualche rimasuglio pentastellato che abbia tempo e voglia di avviare una campagna per invitare anche il nostro Governo a presentare un ricorso contro la Commissione europea?


Per maggiori dettagli vedi “The Guardian”:
https://www.theguardian.com/environment/2014/oct/08/european-commission-approves-hinkley-point-nuclear-subsidy-deal
https://www.theguardian.com/environment/2015/jan/21/austria-to-launch-lawsuit-hinkley-point-c-nuclear-subsidies


oppure, per chi non ha dimestichezza con la lingua di Shakespeare, c’è un ottimo ed esauriente redazionale sul sito di QualEnergia:
https://www.qualenergia.it/articoli/20150123-incentivi-al-nucleare-arrivo-ricorso-potrebbe-essere-colpo-di-grazia-all-atomo-uk
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Sergio Zabot