TEMPLE GRANDIN E LA MACCHINA DEGLI ABBRACCI
Temple Grandin nacque a Boston il 29 agosto 1947 in un periodo in cui la sindrome autistica era relativamente poco conosciuta. Essendole stato diagnosticato un danno cerebrale all’età di due anni, fu ospitata in una scuola materna strutturata per tali casi, dove a suo dire fu seguita da buoni insegnanti.
Parecchi anni più tardi fu definita autistica (formalmente la diagnosi era di Sindroma di Asperger, versione meno grave dello spettro autistico). Afferma di considerarsi fortunata per aver goduto di un buon supporto sia al tempo in cui frequentava l scuola primaria che successivamente.
Grandin negli anni a seguire conseguì una laurea di primo livello in psicologia al Franklin Pierce College, successivamente si laureò in zoologia all’Università Statale dell’Arizona e completò poi il dottorato di ricerca in zoologia presso l’Università dell’ Illinois nel 1989.
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Grandin iniziò ad essere conosciuta dopo che Oliver Sacks la descrisse nel suo racconto Un antropologo su Marte, il cui titolo riprende la definizione della stessa Grandin circa il suo modo di sentire le persone neurotipiche. Grandin è stata ospite dei più importanti programmi televisivi americani ed ha scritto articoli per riviste come Time, People ,Forbes e quotidiani come il New York Times..
Sulla base della sua personale esperienza ha indicato il supporto di insegnamenti ritenuti utili a risolvere le problematiche dei bambini autistici, combattendo i comportamenti da lei ritenuti inadatti.
Ha raccontato di essere ipersensibile ai rumori e ad altri stimoli e di provare il bisogno di trasformare ogni cosa in immagini visive. Secondo Temple il suo successo nel lavoro dipende proprio dalla sua condizione di autistica. È a partire da tale condizione infatti che riesce a soffermarsi su dettagli minutissimi ed è in grado di utilizzare la memoria visuale come fosse un supporto audiovisivo, sperimentando mentalmente le diverse soluzioni da adottare.
Grandin è inoltre un'importante attivista sia del movimento in tutela dei diritti degli animali che del movimento dei diritti delle persone autistiche.
Il suo merito principale è stato quello di presentare il punto di vista delle persone autistiche, contribuendo in tal modo all’affinamento di metodologie di intervento più adatte a supportare le persone colpite da questa sindrome.

La Grandin ha inventato e realizzato una speciale apparecchiatura (hug machine) da lei ideata all’età di 18 anni: si tratta della cosiddetta “macchina degli abbracci” che la ha resa famosa. L'idea gli venne osservando l'effetto calmante, sugli animali in procinto di essere visitati o vaccinati dal veterinario, di un recinto molto costrittivo, nel quale l'animale non riusciva a girarsi.
Sperimentò altresì uno strumento analogo sui bambini autistici, scoprendo che, in quella condizione, il bambino si lasciava abbracciare.
Per questo la chiamò la macchina degli abbracci.

Fonti: wikipedia, articoli vari.
Gioba Marzin