SALVIAMO LE API
Le api e gli altri insetti impollinatori dai quali dipendono l’agricoltura e l’orticoltura, indubbiamente affrontano molte minacce sia a causa della diffusione di malattie e parassiti sia a causa dell’esposizione multipla a residui di pesticidi. Per garantire un elevato livello di protezione, devono essere predisposti piani d’azione coordinati che ne impediscano una crescente moria.
Cosa serve, dunque, per rimediare ai danni che anche in quest’ambito ha prodotto tutto sommato l’uomo? Lo dico in una risoluzione di cui sono primo firmatario e che andrà in discussione in Aula, alla Camera, lunedì 26 maggio.
Impegno il Governo a effettuare un’indagine epidemiologica ad opera dei veterinari per giungere ad una diagnosi in merito alla moria delle api, a ribadire il divieto dell’uso di antibiotici e sulfamidici negli allevamenti, a predisporre tutta una serie di politiche volte alla prevenzione e, dunque, alla formazione dei veterinari, da organizzarsi a livello regionale, con appositi centri di riferimento, ed anche ad alleviare il carico di burocrazia per gli apicoltori stessi.
Paolo Cova