SOLE FERMO
Il solstizio d'inverno è il giorno più breve dell'anno .

L'inverno astronomico ha inizio il giorno del solstizio d'inverno (21/22 dicembre) e termina nel giorno dell'equinozio di primavera (21 marzo). Si tratta del periodo dell'anno in cui il sole, dopo aver raggiunto il suo punto più basso sull'orizzonte il 21 dicembre, inizia a risalire fino al 21 marzo, giorno dell'equinozio di primavera quando la durata del giorno è uguale a quella della notte.

Per molte divinità il solstizio rappresentava la vittoria del Sole sulle tenebre.
Il solstizio d'inverno ha rappresentato nei secoli occasione di festività di vario genere: il Sol Invictus (appellativo religioso usato per alcune diverse divinità nel tardo Impero romano: Helios, El-Gabal, Mitra), i Saturnalia che era una antica festa romana in onore del dio Saturno tra il 17 dicembre del calendario giuliano e successivamente ampliata con festeggiamenti fino al 23 dicembre o il Natale per il Cristianesimo, Kwanzaa per alcuni afroamericani, Yule nel Neopaganesimo.

I giorni del solstizio sono quelli in cui si hanno il massimo o il minimo di ore di luce a causa di vari fenomeni valutati tramite l'equazione del tempo . Durante il corso dell'anno, il tempo indicato da una meridiana oscilla rispetto al suo scorrere regolare indicato da un orologio di un valore che va da +16 minuti e 33 secondi (tra il 31 ottobre ed il1º novembre) a -14 minuti e 6 secondi (tra l'11 e il 12 febbraio), passando da -3' 66" (tra il 13 e il 15 maggio) e da +6' 53" (il 25 e 26 luglio).
Questo scostamento è chiamato equazione del tempo ed è la conseguenza dell'azione combinata tra l'inclinazione dell'asse e l'eccentricità dell'orbita della Terra.

Il solstizio non è il giorno in cui si hanno l'alba o il tramonto più anticipati o ritardati e non coincide con i giorni nei quali la Terra è all'afelio (il punto di massima distanza di un corpo del sistema Solare) dal Sole o al perielio (punto di minima distanza di un corpo del Sistema solare).

Quest'anno il solstizio d'inverno sarà il giorno 21 dicembre .

Fin dai tempi più remoti si conoscono tradizioni collegate alla rinascita del sole che, dopo essere apparso nei giorni precedenti nel punto del massimo declino, nella sua fase più debole per luce e calore, dal 22 al 24 dicembre sembra fermarsi in cielo ( solstitiu(m) significa sole fermo) per riprendere subito dopo il suo cammino verso l'alto, ogni giorno di più, fino al solstizio d'estate dove invece si verifica il fenomeno inverso .

Nella religione degli antichi greci, i due solstizi erano chiamati «porte»: «porta degli dei» quella invernale, «porta degli uomini» quella estiva. I solstizi erano dunque simboli del passaggio tra il mondo dello spazio-tempo e uno stato di aspazialità e atemporalità. Per la prima porta solstiziale, quella estiva, si entrava nel mondo della genesi della manifestazione individuale, tramite l’altra, invece, si accedeva agli stati sopraindividuali.

Fonti: Wikipedia https://www.focusjunior.it/ https://mariapaolavannucchi.xoom.it/ https://soleacciaio.org/
Anna Zacchetti