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FOTOSINTESI ARTIFICIALE Curiosando tra i premiati 2012 del Millennium Technology Prize, ho scoperto che mi era sfuggita questa notizia, ma siccome “non è mai troppo tardi” la commento ora, a due anni di distanza, per la sua importanza strategica e pratica. Il vincitore del Premio Millennium Technology 2010 (il premio ha cadenza biennale) è stato lo svizzero professor Michael Grätzel per la scoperta delle cellule solari sensibilizzate con colorante ( cellule solari a pigmento fotosensibile DSSC), di terza generazione, ottenute a basso costo. Il Presidente della Repubblica di Finlandia Tarja Halonen ha consegnato gli 800.000 Euro del Gran Premio e il trofeo "picco" al professor Grätzel, 66 anni: ciò è avvenuto, nel mese di maggio 2010, durante la cerimonia di premiazione presso la Grande Opera nazionale finlandese ad Helsinki. Il riconoscimento è stato motivato dalla buona efficienza di queste cellule e dai costi più bassi di quelle al silicio. Il professore di Losanna ha messo a punto le cellule che portano il suo nome stendendo uno strato molecolare di colorante naturale, estratto dalle piante, su una base di nanoparticelle di biossido di titanio. Il meccanismo opera così: il colorante assorbe l'energia solare (come la clorofilla delle piante) e produce elettricità. L’efficenza teorica prevista è circa pari all'11%; il nuovo prodotto raggiunge il 3-5%, ma a un costo di 2.400 euro a kWp, altamente concorrenziale in confronto ai pannelli fotovoltaici al silicio. Una delle più grandi sfide dell'umanità è quello di trovare il modo di sostituire il combustibile fossile e poiché la fonte di energia più disponibile in l'origine è il sole, questa sembra la strada giusta da perseguire ulteriormente. Il vincitore, Direttore del Laboratorio di Fotonica e interfacce presso l'Ecole Polytechnique Fédérale di Losanna (EPFL), ha risposto alla sfida con le sue cellule solari sensibilizzate con colorante. "L’ostacolo per lo sfruttamento dell’ energia solare è sempre stato il suo prezzo, ancora troppo elevato. Le cellule fotovoltaiche di Grätzel rappresentano un modo più conveniente di sfruttamento dell'energia solare. Tale scoperta giocherà probabilmente un ruolo importante, per il suo basso costodi produzione, ulteriormente comprimibile se applicato su larga scala”, ha affermato il Presidente e Amministratore Delegato di Technology Academy Finland, il dottor Ainomaija Haarla, spiegando perché Grätzel è stato selezionato come il vincitore. Questa tecnologia, descritta come "fotosintesi artificiale" è una promettente alternativa al fotovoltaico di silicio standard. Le cellule sono composte di materiali a basso costo e non necessitato di un elaborato apparato per fabbricarle. Una selezione di “ dye-sensitized solar cells” Dssc. Anche se tali cellule sono ancora nelle fasi iniziali di sviluppo, esse paiono una grande promessa ed un'alternativa economica alle costose celle di silicio solare e quindi come una risposta strategica affascinante quale futura fonte di energia rinnovabile. Esse hanno appena fatto il loro debutto come prodotti di consumo, ma si può prevedere un uso intensivo e generalizzato soprattutto nei vetri delle finestre e nei pannelli solari a basso costo. Fonte: wikipedia, tecnologyacademy. Sergio Saladini
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