BUONE NOTIZIE DAL MARE
Sul sito Seafish Tasmania, recentemente, venivano presentate le caratteristiche di una nuova nave da pesca il Margiris ovvero una imbarcazione altamente specializzata che sostiene di poter selezionare le catture di piccole specie pelagiche trasformarle in blocchi congelati e conservarle in celle frigorifere fino alla consegna nel porto. Margiris è iscritto nel registro dell’ Australia. Le sue caratteristiche principali sono:

• Stazza lorda – 9499 tonellate
• Lunghezza - 143 metri
• personale di bordo 46 persone

La nave avrà sede a Devonport, e prevede di effettuare battute di pesca durata di 6-8 settimane. La dimensione relativamente grande della nave consente lunghe battute di pesca e le economie di scala consentiranno maggior efficienza e quindi minori costi. Quello che non viene detto è che la pesca avverrà con reti lunghe 600 metri e larghe 200!



Una buona notizia: il governo australiano, alla fine del mese di settembre 2012, ha messo al bando per almeno due anni l'«Abel Tasman» così oggi si chiama, mostro dei mari appartenente alla compagnia Seafisc Tasmania, a seguito delle proteste di ambientalisti, pescatori dilettanti, cittadini e partiti di sinistra preoccupati per il futuro della pesca in Australia.
L'Abel Tasman, non potrà pescare in acque australiane finché non saranno condotte nuove ricerche scientifiche sugli effetti della pesca con reti così grandi. In Australia il caso è al centro di polemiche a non finire.
Il governo laburista di Canberra ha infatti introdotto un disegno di legge che estende i poteri del ministro dell'Ambiente per impedire che tali superpescherecci possano operare finché non sarà valutato l'impatto sull'ambiente marino.
Il pericolo di pesca collaterale non voluta di specie protette come delfini, foche e leoni di mare finora era stata contrastata solo con specifiche restrizioni, ora il nuovo provvedimento è in grado di impedire del tutto la attività di pesca.
La Seafish Tasmania Precedente si difende sostenedo che l’esperienza pluriennale delle operazioni di pesca a strascico ha registrato un totale di catture non volute inferiore all'1% del totale.
Le catture accessorie di pesci appartenenti “a specie non bersaglio” è molto basso, perché il metodo di pesca è altamente mirato.
In mezzo alle reti di traino è montato un dispositivo formante una barriera che impedisce l’ ingresso dei grandi pesci intrappolati nel sacco della rete da traino e, che invece, li guida verso una via di fuga sulla parte superiore della rete da cui si può uscire in tutta sicurezza. Ci domandiamo, però, se tutto ciò corrisponde ai tempi di resistenza in mare da parte delle specie che abbisognano di sistematico ricambio di ossigeno.
Altra buona notizia:

il Parlamento europeo ha approvato nel mese di settembre 2012 (674 votanti, 606 favorevoli, 55contrari, 13 astenuti) una riduzione del livello massimo di zolfo nei combustibili dei mezzi di trasporto marittimi. La normativa sarà applicata entro il 2020.

L'obiettivo è avere mari più puliti e contrastare le 50mila morti premature causa degli inquinanti
atmosferici provenienti dalle navi. Si prevedono benefici economici tra gli 8 e i 16 miliardi di euro per l'intera Europa.

Il voto favorevole alla relazione della deputata verde finlandese Satu Hassi ha modificato “la direttiva 1999/32/CE relativa al tenore di zolfo dei combustibili per uso marittimo”.

Per i Paesi del Nord, la cosiddetta zona SECA,dal 2015 il limite massimo di zolfo nei carburanti scenderà allo 0,1%, mentre per tutti gli altri Paesi non SECA dal 2020 il limite massimo consentito sarà dello 0,5 %.

Oltre ai vantaggi in termini di ambiente e di salute (50mila le morti premature riconducibili all'inquinamento dei combustibili marini), ci sarà un forte risparmio nelle spese sanitarie nazionali ben superiore ai costi sostenuti per la riduzione delle emissioni delle navi.

La Commissione ritiene infatti che grazie a questa norma il valore dei benefici sarà pari a un importo compreso fra gli 8 e i 16 miliardi di euro mentre i costi da sostenere saranno compresi tra gli 0,6 e i 3,7miliardi di euro



Fonti: www.friendofthesea.org, Eurofishmarket, Il Corriere della Sera.it/ Ambiente.
Sergio Saladini