a.1 L’Agenda per la crescita
Il Centro Studi Confindustria ha confermato, nella sua consueta indagine sulla congiuntura mensile, le prospettive incerte dell’economia italiana. La variazione nella produzione industriale nel mese di marzo rispetto al mese di febbraio è stata nulla, mentre si è realizzato un arretramento nel primo trimestre 2012 pari al -2,3%. Anche il mercato del lavoro è in deterioramento con una disoccupazione in aumento pari al 9,3% nel febbraio di quest’anno. L’aumento si spiega sia con il calo dell’occupazione sia con l’aumento della forza lavoro, in quanto il minore reddito familiare ha spinto e spinge più persone a cercare un impiego.

Di fronte a questi risultati dell’economia reale, il ministro Corrado Passera, nello scorso vertice di maggioranza del 17 aprile, ha presentato un documento per evidenziare le dieci ricette del governo dell’agenda della crescita. Si tratta di una breve sintesi dei provvedimenti che il governo si prepara ad attuare attraverso decreti legge, disegni di legge e decreti ministeriali, per contrastare la difficile congiuntura economica.

Una di queste ricette ha una ricaduta diretta sul piano ambientale. Il Decreto legge Semplifica Italia ha introdotto: a) l’autorizzazione unica in materia ambientale per le PMI, che sostituirà gli attuali adempimenti di competenza di diverse amministrazioni (scarichi, emissioni, rifiuti eccetera) che impongono oneri e che generano costi sproporzionati (articolo 23); b) la semplificazione delle procedure previste dal cosiddetto «codice dell’ambiente », in materia di rigenerazione di oli usati e di riduzione delle emissioni in atmosfera (articolo 24).
Il Decreto legge Salva Italia ha prorogato la detrazione d’imposta del 55% per interventi di risparmio energetico. A completamento degli interventi citati è allo studio dei tecnici lo sviluppo della filiera della green economy (aria, acqua, suolo e bonifiche, rifiuti, rumore esterno, prodotti ecocompatibili, energia da fonti rinnovabili, efficienza energetica, mobilità sostenibile) e la nuova strategia energetica nazionale.
Si sta studiando - al fine di evitare situazioni del tipo NO-TAV relative allo sviluppo e la realizzazione delle nuove infrastrutture - un disegno di legge per introdurre in Italia un sistema per la discussione sulle grandi opere simile al Débat publique francese. Dovrebbe essere introdotto anche un Comitato di ministri con funzioni di coordinamento, propulsione e monitoraggio, e un piano città per gli interventi di riqualificazione urbana.

Di difficile soluzione le rigidità che compongono il caro-energia. E’ convinzione del governo che molto potrà fare la separazione tra l’Eni e la rete gas Snam. Rimane però il nodo delle accise sui carburanti.

Tra gli strumenti che si prevedono per riordinare il sistema degli incentivi vi sono nuovi interventi per premiare fiscalmente fusioni e costituzioni di reti di imprese aziendali al fine di rafforzare i fattori di crescita aziendale.

E’ stato ricostituito l’Istituto del Commercio Estero. Un apposito decreto della presidenza del consiglio ne renderà possibile la partenza al fine di mettere l’Italia in condizione di migliorare sostanzialmente le proprie posizioni nelle classifiche per gli investimenti esteri e di raddoppiare il flusso di investimenti diretti esteri come percentuale del Pil nel prossimi tre anni, passando dall’1% al 2%.

Al fine di rispettare gli obiettivi dell’agenda europea, il ministro prevede di creare un’Agenzia specifica per raggruppare gli organismi che si occupano dei temi del digitale, e di organizzare sei gruppi di lavoro interministeriali per sviluppare le diverse attività dell’agenda digitale.

Saranno inoltre presentati una serie di interventi per accelerare la nascita e lo sviluppo di start up innovative, oltre a un disegno di legge per regolare i pagamenti futuri alle imprese.
Si stanno mettendo in opera anche delle misure per garantire il credito alle imprese a prezzi competitivi assorbendo lo scaduto della pubblica amministrazione, accelerando la certificazione dei crediti e facilitandone la loro cessione in collaborazione con il sistema bancario.
Elia Bova