Biomasse: quali forme di garanzia per la commercializzazione del legno e quali innovazioni normative per l’impresa agricola italiana ? (6)
Biomasse: quali forme di garanzia per la commercializzazione del legno e quali innovazioni normative per l’impresa agricola italiana ? (6)
Se si assume come scenario quello dell’intero mondo uno delle possibili garanzie da assumere per poter intraprendere rapporti commerciali relativi alla filiera del legno , quali la importazione di materia prima e di semi lavorati, è richiedere adeguate forme di certificazione che consentano di monitorare tutte le condizioni di acquisizione e di produzione del materiale legnoso, quali’: Certificazione etica (SA 8000), Marchi ( FSC), Certificazione forestale (PEFC).
“L’origine della norma SA8000 o certificazione etica, scaturisce dalla necessità di definire precisi standard di riferimento a garanzia dei diritti umani e della salvaguardia delle condizioni di lavoro. L’evoluzione delle regole di produzione, ha spesso portato le imprese a mantenere le sole funzioni strategiche ed a esternalizzare la produzione nei paesi in via di sviluppo. In tal caso i fornitori sono dominati da un solo obiettivo, il contenimento dei costi che, in alcuni casi, è stato ottenuto violando sistematicamente i diritti umani e dei lavoratori.
Nel contempo, il consumatore ha subito un cambiamento culturale che ne ha influenzato domanda. E’ sempre più informato e critico nel processo d’acquisto e le sue esigenze vanno oltre la mera funzionalità del bene. L’attenzione si estende quindi anche al percorso del prodotto lungo tutta la filiera ricercando la rispondenza a valori etici e sociali.
Non esiste una definizione univoca di responsabilità sociale d’impresa, ogni soggetto risponde in maniera specifica, a seconda delle competenze e degli interessi coinvolti ma con un obiettivo primario, migliorare la propria reputazione al fine di generare fiducia nel mercato.
La presenza di fornitori localizzati in aree a potenziale sfruttamento dei lavoratori, determina delle responsabilità sociali per le imprese. Pertanto, le condizioni di sicurezza, lavoro minorile, orari di lavoro, salari, stabilità, libertà associativa, lavoro femminile, abusi ed altro ancora diventano aspetti da porre a presidio con la massima attenzione.
Una risposta alle problematiche appena esposte, è data dalla certificazione SA8000, strumento finalizzato a monitorare la “qualità del lavoro” oltre i confini aziendali.”
(La Certificazione etica . Rivista N. 121 - 1 aprile 2011 - www.rivistadiagraria.org)
Per quanto riguarda i mercati relative al nostro continente vi sono specifiche forme di garanzia.
Il marchio FSC identifica i prodotti contenenti legno proveniente da foreste gestite in maniera corretta e responsabile secondo rigorosi standard ambientali, sociali ed economici. La foresta di origine e' stata controllata e valutata in maniera indipendente in conformita' a questi standard (principi e criteri di buona gestione forestale), stabiliti ed approvati dal Forest Stewardship Council a.c. tramite la partecipazione ed il consenso delle parti interessate.
L'FSC e' una ONG internazionale, indipendente e senza scopo di lucro, che include tra i suoi membri gruppi ambientalisti e sociali, comunità indigene, proprietari forestali, industrie che lavorano e commerciano il legno, scienziati e tecnici che operano insieme per migliorare la gestione delle foreste in tutto il mondo. Il gruppo FSC-Italia opera in armonia con gli obiettivi e la missione del Forest Stewardship Council internazionale.
Per "certificazione della gestione forestale" si intende una procedura di verifica riconosciuta e collaudata che conduca all'emissione, da parte di un organismo indipendente, di un certificato che attesta che le forme di gestione boschiva rispondono a determinati requisiti di "sostenibilità". Un problema fondamentale nell’applicazione dei sistemi di ecocertificazione consiste proprio nella definizione dei criteri e degli indicatori della "gestione forestale sostenibile" (GFS), ovvero di parametri quantitativi e qualitativi (descrittivi) che, quando periodicamente misurati o osservati, permettano di valutare le performance ambientali e la sostenibilità dei sistemi di gestione forestale.
I criteri e gli indicatori proposti dal Programma per il riconoscimento di schemi nazionali di Certificazione Forestale (PEFC) prendono spunto dalle difficoltà emerse nell'individuare uno strumento idoneo a rispondere in modo soddisfacente alle peculiari situazioni del contesto europeo e dall'esigenza dei proprietari privati di disporre di uno strumento flessibile e rispondente alla necessità di attuare una gestione ecologicamente appropriata, ma anche mirata al conseguimento di benefici sociali ed economicamente valida. Il PEFC si pone, pertanto, come alternativa ai sistemi di certificazione esistenti, primo fra tutti quello del Forest Stewardship Council (FSC), ritenuto inadeguato soprattutto nel caso di proprietà forestali di piccole dimensioni.
Lo schema di certificazione forestale PEFC in Europa è fondato su tre principi fondamentali: il rispetto dei Criteri e degli Indicatori definiti nelle Conferenze Ministeriali per la protezione delle foreste in Europa (Helsinki 1993, Lisbona 1998) che hanno dato avvio al cosiddetto "Processo pan-europeo"; l'applicazione a livello regionale o di gruppo (anche se è parimenti possibile un'adesione individuale); le verifiche ispettive e la certificazione affidate ad una terza parte indipendente ed accreditata.
Quali innovazioni normative per l’impresa agricola in Italia?
Innanzitutto l’impresa agricola pur confermando il proprio ruolo di produttore di alimenti dovrà muoversi, opportunamente assistita, verso la multifunzionalità, ma non a scapito di sostenibilità e tutela del territorio.
La filiera corta è il modello di cui a favorire la diffusione.
Semplificazione degli aspetti burocratici ed autorizzativi..
Sistema incentivante che favorisca l’efficienza considerando l’effettiva produttività, l’efficienza energetica (cogenerazione), l’autoproduzione della materia prima ( favorendo quella non alimentare) e la efficienza delle tecnologie applicate superando in tale modo la attuale “indifferenzazione”.
Sergio Saladini